La puntata de “Lo Stato delle Cose”, andata in onda lunedì 10 novembre 2025 su Rai 3 e condotta da Massimo Giletti, si è trasformata in uno dei momenti televisivi più tesi della stagione. Il programma, che da settimane dedica ampio spazio al caso del delitto di Garlasco, ha visto ancora una volta scontrarsi l’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi, e la giornalista Ilenia Petracalvina. Il dibattito si è acceso fin dai primi minuti, con l’avvocato collegato in video per motivi di lavoro e una battuta che ha subito infiammato lo studio: “Domani mattina, alle 09:30, sono in aula a Ferrara per un caso molto complesso di suicidio in carcere”, ha spiegato De Rensis, aggiungendo con tono ironico: “Riuscirò a parlare stasera?”. Giletti, sorridendo, ha provato a stemperare, ma la Petracalvina ha risposto secca: “Ce l’ha con me, sempre”.
Da quel momento la serata ha preso una piega vivace. Tra un botta e risposta e l’altro, Giletti ha cercato di riportare la calma scherzando: “Deve avere pazienza. Se una volta portasse anche l’avvocato Bocellari, avrebbe un legale che la difende in diretta da Ilenia Petracalvina! Se la porta una sera, possiamo avere qualche speranza”. Poi la discussione è entrata nel merito dell’inchiesta, concentrandosi sullo scambio di chiamate tra l’ex carabiniere Silvio Sapone e Andrea Sempio nel gennaio 2017. Secondo quanto ricostruito in trasmissione, le telefonate e i messaggi con l’ex avvocato Federico Soldani sarebbero collegati a una rete di rapporti che gli inquirenti ritengono non del tutto chiara. De Rensis, con tono polemico, ha osservato: “Di domenica un traffico telefonico fra il capo della polizia giudiziaria di Pavia e un indagato per omicidio… bisognerebbe capire quante volte accade in Italia. Non sto dicendo che sia anomalo, ma in decenni di professione non mi è mai capitato di vedere una cosa simile”.
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Garlasco, Massimo Giletti cita Federica Sciarelli: il motivo
A quel punto la Petracalvina ha ricordato che Sapone aveva giustificato i contatti sostenendo di voler verificare quale delle otto utenze di Sempio fosse attiva. Ma Giletti, senza nascondere i suoi dubbi, ha commentato: “Eh, ma se chiama sempre lo stesso numero… scusate”. La puntata è poi proseguita con un servizio firmato dalla stessa Petracalvina sull’ex capo della polizia giudiziaria, accusato di presunte scommesse per circa mille euro al mese in una SNAI di Porcari, vicino Lucca. La Guardia di Finanza avrebbe individuato movimenti sospetti su un conto intestato al figlio di Sapone, ma le testimonianze raccolte non hanno portato certezze. “Pare fosse un habitué di questo posto”, ha raccontato un intervistato, mentre un altro ha ipotizzato che “forse ha dato il suo bancomat a qualcuno”. Ancora una volta, più ombre che chiarezze.

Uno dei momenti più delicati della puntata è arrivato con il servizio sull’ex PM Giulia Pezzino, che nel 2017 aveva interrogato Andrea Sempio e che poi si era dimessa dalla magistratura. La donna ha criticato duramente l’approccio dei giornalisti: “Trovo francamente invasivo il vostro modo di venire sotto casa mia e di presentarvi qua, chiamare, chiedere, cercare, domandare. Questo lavoro va fatto con correttezza”. Quando l’inviato le ha ricordato le tempistiche delle sue dimissioni, la Pezzino ha reagito con durezza: “Voi state facendo, a mio avviso, un’operazione di sciacallaggio vergognoso sulla morte di una ragazza”. Tornando in studio, Giletti ha risposto direttamente, guardando in camera: “Io capisco che avere dei giornalisti che fanno domande non è facile, ma la parola ‘sciacallaggio’ non credo se la meriti una classe giornalistica che ha trovato, scovato anche Elisa Claps. Federica Sciarelli veniva accusata di insistere troppo, di dare fastidio alla Chiesa e poi ha scoperto la verità proprio insistendo. Io penso che la verità debba essere il nostro obiettivo, poi si può fare bene o male il lavoro, ma fare delle domande anche a un Magistrato è importante perché quel PM ha preso una decisione”.
Nel prosieguo della puntata, l’attenzione si è spostata sullo scontro tra De Rensis e il generale Luciano Garofano, già protagonista di un acceso dibattito a “Storie Italiane”. “Ho visto uno scontro durissimo tra lei e il Generale. Lei è stato un abile provocatore”, ha detto Giletti. De Rensis ha spiegato: “Io ritengo che chi partecipa a una trasmissione debba dire se è opinionista o consulente. Ho solo fatto un’osservazione linguistica sul termine ingenuo, non un attacco”. Ma la tensione è tornata a salire quando si è scoperto che la Petracalvina stava scrivendo in diretta a Garofano per chiedergli se volesse intervenire. “Sto chiedendo se vuole replicare all’avvocato, penso sia giusto dare voce anche a lui”, ha detto la giornalista. De Rensis ha replicato piccato: “Mi perdoni, ma non è che vorrei sposarmi con Garofano: in ogni trasmissione io e lui facciamo la coppia!”.

La situazione è degenerata quando Garofano ha accettato di intervenire telefonicamente. Dopo alcuni minuti di attesa, il generale ha chiarito: “Non c’è nessun punto di cui parlare. Io e l’avvocato ci siamo chiariti. Quando due galantuomini si chiariscono, non hanno più nulla da aggiungere”. Parole che hanno chiuso, almeno in apparenza, la polemica. De Rensis ha confermato la stima reciproca: “Credo alla sua buonafede. Ho solo distinto tra ‘avrebbe potuto’ e ‘avrebbe dovuto’. E ho detto in sua assenza che mi dispiacerebbe che ci facessero sposare”. Giletti ha ironizzato: “Va bene, facciamo subito il divorzio allora!”.
Ma la Petracalvina non ha mollato, insistendo: “L’avvocato mette le cose come piacciono a lui, in realtà l’aveva attaccato durante la trasmissione”. Garofano, ormai esasperato, ha concluso con tono fermo: “La preghiera che vi faccio è di non rimestare sempre le stesse cose per gettare dubbi su persone trasparenti e professionali. Vi prego. Buona serata e grazie”. Chiusa la telefonata, Giletti ha sospirato e commentato con una punta d’ironia: “Vorrei dire una cosa ma preferisco non dirla, perché è meglio. Vado avanti, se no poi qualcuno si urta”. Così si è chiusa una puntata carica di tensione e polemiche, in perfetto stile Giletti, tra scintille in studio, chiarimenti tardivi e un caso giudiziario che, a distanza di anni, continua a dividere e a far discutere.


