Il nome di Andrea Sempio è tornato con forza al centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria negli ultimi mesi, riaccendendo i riflettori su uno dei casi di cronaca nera più discussi in Italia. A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, la nuova inchiesta della Procura di Pavia ha rimesso in discussione scenari che sembravano ormai consolidati, aprendo a nuove ipotesi e a un acceso dibattito tra accusa e difesa.
Sempio, già finito in passato al centro delle indagini e poi archiviato, si trova oggi nuovamente in una posizione delicata. Gli elementi raccolti dagli inquirenti, tra impronte, analisi biologiche e intercettazioni, hanno riportato il suo nome tra quelli chiave dell’inchiesta bis. Una situazione che ha inevitabilmente attirato l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica, alimentando interrogativi e divisioni tra chi ritiene ci siano elementi nuovi e chi invece invita alla prudenza.

Garlasco, l’annuncio dell’avvocato Taccia
In questo clima carico di tensione, la strategia difensiva assume un ruolo cruciale. Il pool legale che assiste Sempio è chiamato a smontare punto per punto le accuse, cercando di offrire una lettura alternativa dei fatti e degli elementi raccolti. Proprio in questa fase si gioca una partita decisiva, fatta di perizie tecniche, interpretazioni e scelte processuali che potrebbero indirizzare il futuro del procedimento.
Dopo la chiusura della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, si attende ora la contromossa della difesa di Andrea Sempio, indicato dalla Procura di Pavia come autore unico dell’omicidio di Chiara Poggi, il 13 agosto 2007. Ospite in studio a Quarto Grado l’avvocato Angela Taccia ha annunciato che entro martedì 26 maggio il pool difensivo presenterà le consulenze per replicare alle varie accuse. “Siamo in una fase dove più che mai si vive alla giornata”, ha affermato la legale chiarendo che ora è quanto mai importante “restare nei termini per le questioni tecniche”.

Come prevede il Codice di procedura penale, infatti, entro 20 giorni dalla notifica dell’avviso di conclusione dell’indagine la difesa può presentare consulenze di parte. Nel caso di Sempio, sarebbero in tutto sei le consulenze pronte a essere inviate in Procura, da quella personologica, all’esame medico-legale sulle cause e i tempi del decesso. Nell’elenco rientrano, inoltre, un parere antropometrico per verificare se le impronte possono collimare con quelle lasciate dalle scarpe dell’assassino, e una ripulitura dell’audio sui “soliloqui” dell’indagato intercettati in auto.
“Sono tutte operazioni interdisciplinari quindi c’è anche un lavoro di gruppo per confrontarsi”, ha detto Taccia. Per quanto riguarda l’ipotesi di presentare un’istanza di interrogatorio ad Andrea Sempio, l’avvocato difensore ha specificato che è ancora prematura. “Vedremo se effettivamente arriverà la richiesta di rinvio a giudizio e a quel punto aspetteremo la fissazione dell’udienza preliminare”, ha detto la legale.
E aggiunge come il pool, composto insieme all’avvocato Liborio Cataliotti, stia valutando quale mossa sia più opportuna compiere per tutelare gli interessi dell’assistito. “Ricordo che le consulenze sono di parte e anche le nostre andranno valutate. L’ipotesi poi che l’imputato venga sentito di fronte a un giudice terzo e imparziale a noi non sembra così male”, ha aggiunto.


