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“Cosa ha fatto la madre…”. Sorelline scomparse, Eleonora Daniele mai cosi furiosa: la rivelazione in diretta gela tutti

Per quasi due settimane l’Italia intera ha seguito con il fiato sospeso la vicenda delle due sorelle scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena. Appelli disperati, ricerche senza sosta e il timore che alle ragazzine potesse essere accaduto qualcosa di grave hanno tenuto alta l’attenzione mediatica e coinvolto migliaia di persone. Ora, con il loro ritrovamento, resta però aperto un interrogativo destinato a far discutere ancora a lungo.

La puntata di lunedì 22 giugno di Storie Italiane si è aperta inevitabilmente con il caso che ha scosso l’Abruzzo e l’intero Paese. Nel corso della trasmissione condotta da Eleonora Daniele, sono stati ripercorsi i momenti che hanno portato al ritrovamento delle due minorenni, rintracciate nella serata di domenica all’interno dell’abitazione di una zia paterna, attualmente indagata. Nel frattempo, gli inquirenti hanno disposto il fermo della madre delle ragazze, del compagno e del nonno.


Il racconto del padre dopo il ritrovamento, la furia di Eleonora Daniele

Ad aprire il programma è stata una lunga intervista a Stefano, il padre delle due sorelle, registrata subito dopo il ritrovamento. L’uomo, visibilmente commosso e provato dalla vicenda, ha espresso tutta la propria emozione per la fine di quello che ha definito un vero incubo: “E’ finita, per fortuna è finita, è finita. Adesso l’unica cosa che voglio, non le voglio a casa perché non ho mai preteso questo, voglio che vadano in un posto sicuro, ma super sicuro, non come l’ultimo dove sono state, che siano controllate per evitare altri spiacevoli inconvenienti. Poi quando avranno la forza e si saranno riprese, perché questo è un grandissimo choc, le vorrei riabbracciare. Adesso mi auguro che la legge faccia il suo corso, continuo a non fare accuse, come non le ho mai fatte, continuerò a rimanere lucido. Sicuramente sono più felice, contento, spero solo che Alisya e Sarah possano vivere la loro vita che non hanno vissuto felicemente e liberamente in tutti questi anni, adesso il primo pensiero è rivolto a loro”.

Il padre ha poi voluto rivolgere un messaggio diretto alle figlie: “Sarah, Alisya, papà ha lottato sempre per voi, lo sapevate, adesso è arrivato il vostro momento, ora dovete essere più forti di prima, torniamo tutti alla normalità, cancelliamo, anche se è difficile, ma con il tempo si cancellerà tutto. Un piccolo strascico rimarrà, ma io sarò sempre al vostro fianco, vi aiuterò in tutto e per tutto, con tutte le mie forze”.Collegato in diretta con lo studio, Stefano ha raccontato anche i drammatici momenti vissuti dopo aver ricevuto la notizia del ritrovamento: “Ieri sera sono stato avvisato dal mio avvocato, poi ho chiamato la Compagnia dei Carabinieri di Formia e ho avuto questa notizia. Sono crollato fisicamente, mi hanno portato al pronto soccorso per un’oretta, un’oretta e mezza, mi hanno fatto calmare e dei controlli, poi ho chiesto di firmare e uscire, volevo essere presente alla liberazione di Sarah e Alisya”.Parole che hanno inevitabilmente colpito anche la conduttrice del programma. 

Eleonora Daniele, da sempre molto coinvolta nelle vicende di cronaca affrontate in trasmissione, ha espresso tutta la propria incredulità rispetto a quanto emerso dalle indagini: “Per due settimane un racconto televisivo sempre sul filo del rasoio, con grande ansia. Io mi chiedo come sia possibile e potessero immaginare, si può pensare di fare una cosa del genere con tutte le televisioni addosso, la stampa, gli inquirenti, i mezzi arrivati alla casa famiglia, i vigili del fuoco, hanno smobilitato un intero paese pensando di farla franca, questo mi chiedo. Come si può arrivare a questo senso di impunità?”. La giornalista ha poi puntato il dito contro gli appelli lanciati nei giorni scorsi dalla madre delle ragazze, giudicandoli particolarmente difficili da accettare alla luce degli sviluppi dell’inchiesta.

“Una presa in giro, non per noi o i giornali, a tutte le persone che hanno lavorato in questi giorni, a cercare nel lago, alle persone che hanno avuto paura, anche molti telespettatori, che a loro fosse accaduto qualcosa. Ma anche a questo padre, che piangeva in diretta con noi, la prima volta che ci siamo conosciuti io non ho dormito la notte, ho pensato potessero avere incontrato dei pericoli, di tutto e di più. Utilizzare la stampa, non dimentichiamo il comunicato stampa degli avvocati, per scrivere cuori meravigliosi, una lettera piena di pathos, di speranza, paura, forse una presa in giro per tante mamme che stanno cercando i loro figli o che hanno perso i loro figli”. Il caso resta ora al centro dell’attenzione investigativa. Se da un lato il ritrovamento delle due sorelle rappresenta un epilogo atteso e auspicato da tutti, dall’altro restano ancora numerosi aspetti da chiarire su quanto accaduto nei quindici giorni di scomparsa e sulle eventuali responsabilità delle persone coinvolte.


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