Contrordine, il selfie nei musei si può fare

Nell’era del selfie ovunque e comunque anche la National Gallery di Londra si arrende e autorizza i visitatori a scattare foto alle opere della collezione permanente purché non a fini commerciali. Forse stanchi di dover correre dietro ai migliaia di maniaci dello scatto si sono arresi alle tecnologie: d’ora in poi fare un selfie con Rembrandt è permesso. I responsabili, già presi di mira da una pioggia di polemiche, si difendono spiegando che l’introduzione del Wi-fi nella galleria per consentire tour sempre più moderni non permetterebbe un controllo adeguato a fare rispettare il divieto: “L’utilizzo del Wi-Fi nella galleria avrà come effetto un significativo incremento nell’uso di tablet e altri dispositivi mobili, sarà quindi sempre più difficile per lo staff distinguere la natura dell’utilizzo di questi dispositivi – ha spiegato un portavoce della National Gallery – per questo abbiamo deciso di cambiare le nostre indicazioni per quanto riguarda la collezione principale permettendo al pubblico di scattare fotografie che non siano per uso commerciale e nel rispetto degli altri visitatori. In linea con quanto accade in altri musei e gallerie del Regno Unito”. Una scelta già adottata dal Louvre e a cui il ministro dei Beni culturali Franceschini sta pensando per l’Italia e che, sicuramente, non avrebbe scandalizzato il caro Rembrandt, già appassionato di autoritratti. Ecco il suo.

Self Portrait at the Age of 63
1669, Rembrandt