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Ciribiribì Kodak, come è diventato l'attore Davide Marotta

Ciribiribì Kodak: scomparso dopo il celebre spot, eccolo 30 anni dopo: come è diventato e cosa fa

Ciribiribì Kodak, come è diventato l’attore Davide Marotta. Dal 1987 al 1997 è stato testimonial della Kodak in un celebre spot nel quale impersona l’alieno Ciribiribì, con occhialoni da aviatore in stile Barone Rosso, che diventa un vero e proprio personaggio di successo. Grazie a lui, infatti, vengono messi in commercio gadget per sponsorizzare il marchio.

Ciribiribì Kodak, o meglio, Davide Marotta, diventa il volto della celebre azienda multinazionale statunitense, specializzata nella produzione di pellicole cinematografiche e apparecchiature per immagini e per la stampa per ben dieci anni di fila (dal 1987 al 1997) ottenendo un grande successo grazie anche al tormentone “Ciribiribì Kodak”.

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Ciribiribì Kodak, come è diventato l'attore Davide Marotta


Ciribiribì Kodak, come è diventato l’attore Davide Marotta

Davide Marotta, attore napoletano, nato nel 1962 e affetto da nanismo è stato volto delle campagne Kodak per dieci anni ma ha iniziato la sia carriera come ballerino tra Roma e Milano, imitando Renato Zero, John Travolta e Miguel Bosè. Poi è arrivato il Cinema. Grazie a Dario Argento ha interpretato la parte del figlio deforme e assassino in “Phenomena“.

Ciribiribì Kodak, come è diventato l'attore Davide Marotta

Il mitico Ciribiribì Kodak ha partecipato anche al film di Federico Fellini “Ginger e Fred”. Poi la svolta nel 1987 grazie agli spot della Kodak. L’attore ha recitato anche ne “La Passione di Cristo” di Mel Gibson e in teatro in diversi spettacoli. Nel novembre del 2022, l’attore è tornato in televisione per lanciare un appello.

Ospite di Pomeriggio 5, Ciribiribì Kodak ha parlato ai microfoni di Barbara D’Urso chiedendo aiuto perché la sua casa verrà demolita. “Domani la casa di famiglia verrà demolita, nonostante il Tar mi abbia dato ragione”, ha spiegato l’attore parlando della casa dove è nata tutta la sua famiglia e che lui ha acquistato e ristrutturato negli anni Novanta. “Quello che non mi spiego – ha spiegato ancora l’attore a Pomeriggio 5 – è perché la procura voglia demolire tutta la casa. Andrebbe bene se demolissero solo una parte, ma non la casa intera dopo tutti i lavori di ristrutturazione fatti”.


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