“Mi ha puntato una pistola alla testa”. Domenica live, Barbara D’Urso non crede alle sue orecchie: il racconto choc della sua ospite

A Domenica Live, a raccontarsi è Arianna David e la sua è una storia davvero terribile: “Esco per un paio di mesi con questo ragazzo, nasce una simpatia e a lì è iniziato il disastro. Non ho più vissuto per tre anni. Queste storie le sentivo in tv. Mi reputo una donna di mondo: mi dicevo, come è possibile sia accaduto a me? Mi sono colpevolizzata non sai quanto… Nella vita però, ci sono dei momenti, in cui sei talmente fragile”, sottolinea. Le sue rivelazioni sono dure e dettagliate. Spaventose. “Non potevo più uscire. Ovunque andavo, me lo trovavo dietro Gli dicevo mi devi lasciar stare, mi sputava davanti a tutti. Un giorno mi ha preso, mi ha tirato contro la serranda di un negozio chiuso. Mi ha dato una mazza da baseball sul ginocchio, non potrò dimenticare mai il dolore di quel giorno”.

E ancora: “Mi diceva io ti ammazzo, ho le armi, ma io non ci credevo, fino a quando un giorno non me ne ha puntata alla testa una. Io mi domando come ho fatto a rimanere così fredda?”. Barbara D’Urso cerca di comprendere la quotidianità di Arianna in quel periodo. L’elenco degli episodi violenti è sempre più ricco. La violenza cresce. Arianna David prosegue: “Una volta mi butta sul divano mi mette le mani al collo, io non riuscivo a respirare, e mi dice: “tu adesso esci da quella porta con i piedi”, insomma, in barella”. (Continua a leggere dopo la foto)


Lo stalking è durato da fine 2021 al 2015, sottolinea Arianna David, che in quel periodo, ha continuato a vedere il suo stalker. “Io lo vedevo, perché se non lo vedevo pensavo di morire. Pensavo di non uscirne fuori, Le persone che mi stavano intorno, cui raccontavo queste cose, non hanno fatto niente. La gente per strada non è mai intervenuta. Poi, i Tg hanno detto: “alla David è successo questo e questo…”. E uno di quelli ai quali avevo chiesto aiuto mi ha chiesto scusa, dicendomi che non mi aveva creduto”. (Continua a leggere dopo la foto)

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Arianna David, che non nasconde l’emozione mentre parla, poi, ha trovato la forza per denunciare: «Sono andata a denunciare con una parrucca in testa, la mattina presto alla caserma di San Basilio a Roma. Una volta lui è entrato con il casco in macchina, mi ha strappato un pezzo di carne dal viso. Uscita dalla caserma dopo dei sei ore di denuncia, era davanti alla scuola dei miei figli. Mi aveva minacciato di sciogliermi con l’acido. Ho chiamato il 112, non riuscivo a fare il numero. (Continua a leggere dopo la foto)

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Quando sono arrivata, prendeva a pugni la macchina. I miei figli sul marciapiede guardavano la scena”. I Carabinieri, poi, lo hanno fermato, gli hanno tolto le armi. Ora Arianna David non sa dove sia quell’uomo. Ammette però di aver fatto un errore: “Ho denunciato a marzo, a luglio però ho ritirato la denuncia, forse perché avevo paura che accadesse qualcosa. Non mi sentivo protetta abbastanza. Non avevo un amico o un’amica. Ero sola con i miei figli”.

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