Una sparatoria tra la folla ha scatenato il panico tra turisti e residenti, con scene di caos e paura in una zona molto frequentata. Le prime segnalazioni parlano di persone in fuga e di momenti di grande tensione, mentre sui social media hanno iniziato a circolare immagini e video che mostrano un massiccio intervento delle forze dell’ordine. L’area, solitamente affollata, è stata rapidamente isolata per motivi di sicurezza.
Secondo le testimonianze riportate da diversi media, un uomo sarebbe sceso da un veicolo e avrebbe aperto il fuoco contro la folla. Altre riprese diffuse online mostrerebbero due persone vestite di nero mentre sparano nei pressi della spiaggia. Le informazioni restano frammentarie e non ancora confermate ufficialmente, mentre la polizia sta cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Leggi anche: Schianto atroce sulla Statale, tutti giovani. Il boato all’alba

L’episodio si è verificato a Bondi Beach, nella periferia orientale di Sydney, in Australia, una delle spiagge più iconiche e conosciute al mondo. Meta abituale di turisti e residenti, Bondi è famosa per la sua atmosfera rilassata, la sabbia dorata e le condizioni ideali per il surf. Proprio per questo, la presenza di numerose persone ha contribuito a rendere ancora più critico il bilancio dell’emergenza.

In un aggiornamento ufficiale, la polizia del Nuovo Galles del Sud ha invitato la popolazione a evitare l’area e a mettersi immediatamente al riparo. «Chiediamo a tutti di condividere il nostro messaggio e di non avvicinarsi alla zona mentre l’operazione è in corso», hanno scritto le autorità, sottolineando che la situazione è ancora in fase di valutazione.
Secondo quanto riportato da Abc News e da altri media, al momento della sparatoria sulla spiaggia era in corso una celebrazione della festività ebraica di Hanukkah. Alcuni partecipanti sarebbero rimasti feriti, mentre molte persone sarebbero fuggite o si starebbero nascondendo per mettersi in salvo. Le forze dell’ordine continuano le operazioni per garantire la sicurezza.


