Un volo di linea destinato al trasporto merci è svanito nel nulla mentre attraversava una delle rotte più trafficate. In pochi minuti, una normale tratta internazionale si è trasformata in un’emergenza che ha spinto le autorità ad attivare un’imponente macchina dei soccorsi, alimentando l’apprensione per le persone presenti a bordo e per le cause ancora tutte da chiarire.
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Le prime informazioni diffuse dalle autorità parlano di una sequenza di eventi estremamente rapida. L’aeromobile avrebbe comunicato un’anomalia ai sistemi di navigazione, per poi perdere quota in maniera anomala e interrompere improvvisamente ogni comunicazione con i controllori del traffico aereo. Da quel momento è scattata una corsa contro il tempo per individuare il punto esatto in cui il velivolo è scomparso.

L’allarme scattato nel Mar Arabico
L’aereo era decollato da Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, con destinazione Karachi, in Pakistan, quando si è verificata l’emergenza. Soltanto in seguito è stato reso noto che si trattava di un Boeing 737 cargo operato dalla compagnia privata K2 Airways, con cinque membri dell’equipaggio a bordo. Poco dopo aver segnalato un problema al sistema di navigazione, il velivolo avrebbe iniziato una brusca discesa accompagnata da un improvviso cambio di rotta, fino a sparire completamente dai radar.

Secondo la Pakistan Airports Authority, il problema di navigazione è stato comunicato alle 21:18 ora locale. Appena tre minuti più tardi, alle 21:21, i sistemi radar hanno registrato una perdita di quota particolarmente rapida e una significativa variazione della direzione di volo. Il contatto radio e radar si è definitivamente interrotto a circa 155 miglia nautiche, pari a circa 287 chilometri, a ovest di Karachi, facendo scattare immediatamente il protocollo di emergenza.

A Boeing 737-400 freighter has crashed in the Indian Ocean, just past the Gulf of Oman, after taking off from the UAE.
— Vanta Logik (@Vanta_Logik) July 7, 2026
The K2 Airways Pakistan, cargo plane (AP-BOI) was reportedly en route to Karachi, #Pakistan pic.twitter.com/FmN6eONvHq
Le autorità pakistane hanno quindi attivato il Rescue Coordination Centre, coordinando una vasta operazione di ricerca e soccorso nel Mar Arabico. Secondo quanto riferito dall’Associated Press, sono stati impiegati mezzi militari e civili: unità della Pakistan Navy, velivoli della Pakistan Air Force, navi mercantili della Pakistan National Shipping Corporation e la fregata PNS Zulfiqar, rapidamente inviata nell’area dove si sono perse le tracce dell’aereo. Anche un velivolo ATR della Marina pakistana è decollato da Turbat per partecipare alle operazioni.
Al momento resta impossibile stabilire con certezza cosa abbia provocato la scomparsa dell’aereo. Le autorità hanno confermato soltanto l’esistenza di un problema al sistema di navigazione, senza indicare se dietro l’incidente possano esserci un guasto tecnico, una perdita di controllo, un cedimento strutturale, condizioni meteorologiche avverse oppure altri fattori. L’esperto aeronautico Imran Aslam, intervistato da ARY News e citato da Associated Press, ha espresso tutta la propria perplessità sulla dinamica: “Non riesco ancora a capire come l’aereo sia sceso così improvvisamente invece di planare”, ricordando che una semplice avaria a un motore, normalmente, non provoca una caduta tanto repentina.
Con il passare delle ore sono emersi anche maggiori dettagli sulla compagnia coinvolta. K2 Airways, con sede a Karachi, è una compagnia privata fondata nel maggio 2018 e autorizzata a operare con una licenza di charter rilasciata dal governo pakistano. Nel luglio 2024 aveva ampliato la propria attività cargo introducendo nella flotta un Boeing 737-400SF. Secondo il portale specializzato AeroTime, proprio un Boeing 737 freighter della compagnia sarebbe l’aereo scomparso, anche se le autorità non hanno ancora diffuso tutti i dettagli tecnici del velivolo.
L’episodio assume un peso ancora maggiore anche per il contesto geografico in cui si è verificato. Il Mar Arabico rappresenta infatti un’area strategica per il traffico commerciale ed energetico tra il Golfo Persico, l’Oman, il Pakistan e l’India, proprio mentre nella regione si registrano forti tensioni legate agli attacchi contro navi commerciali nello Stretto di Hormuz e alla crisi tra Stati Uniti e Iran. Al momento, però, non esistono elementi pubblici che colleghino la scomparsa del cargo a questo scenario geopolitico. Nel Paese resta inoltre vivo il ricordo del tragico incidente del maggio 2020, quando un volo della Pakistan International Airlines precipitò nei pressi di Karachi, causando la morte di quasi tutti i 98 occupanti. Oggi, mentre le squadre di soccorso continuano a scandagliare il mare nella speranza di trovare eventuali superstiti, ogni risposta è affidata al possibile ritrovamento del relitto, delle scatole nere o di altri elementi che possano ricostruire gli ultimi drammatici minuti di volo.


