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Vittoria Sinner a Wimbledon, cosa ha detto subito dopo. Da non crederci

  • Sport

Il Centrale è in piedi, l’emozione è ancora fortissima e lui, davanti a un pubblico incantato, riesce persino a strappare un sorriso. Dopo una battaglia che ha lasciato tutti senza fiato, Jannik Sinner ha trasformato la festa di Wimbledon in un momento che va ben oltre il tennis.

Il numero uno del mondo ha conquistato il suo secondo Wimbledon consecutivo, superando Alexander Zverev al termine di quattro set tiratissimi: 6-7, 7-6, 6-3, 6-4. Ma a colpire il pubblico londinese, oltre alla rimonta e alla solidità dell’azzurro, sono state le parole pronunciate durante la cerimonia di premiazione.

Nessun trionfalismo, nessuna frase di circostanza. Con il trofeo appena conquistato, Sinner ha rivolto il primo pensiero proprio al rivale sconfitto, riconoscendo la qualità di una finale intensa e il percorso di Zverev, capace di restare in partita fino alla fine. “Voglio cominciare con Sascha. Hai già raggiunto uno dei tuoi obiettivi vincendo uno Slam. Questa è stata una partita durissima e ti meriti tutto. Se continuerai a giocare così sono sicuro che porterai a casa anche questo trofeo”, ha detto l’azzurro, accolto dagli applausi del Centrale.

Quindi l’avvertimento, detto con il sorriso ma tutt’altro che banale: “So che vuoi diventare numero uno del mondo, sei vicinissimo. Dobbiamo stare tutti attenti“. Un omaggio sincero all’avversario, dopo una partita giocata punto su punto e decisa dalla freddezza del campione italiano nei momenti chiave.

Poi il siparietto più tenero della giornata, quello dedicato a mamma Siglinde. Le telecamere l’avevano già inquadrata mentre si allontanava dalla tribuna nei passaggi più delicati della finale: una reazione comprensibile, per chi vive ogni scambio con il cuore in gola. Sinner non ha perso l’occasione di scherzarci sopra. “Grazie al mio team. Mia mamma ha lasciato lo stadio un paio di volte. Essere il genitore di un tennista non è facile“, ha raccontato, provocando risate e applausi. Una scena semplice, familiare, che ha reso ancora più umano un pomeriggio già entrato nella storia.

Il campione altoatesino ha poi ringraziato l’All England Club e chi lo ha sostenuto nelle due settimane londinesi: “Non c’è posto migliore dove giocare a tennis. Quando ti svegli la domenica sapendo di dover disputare la finale qui senti tutta la tensione”. Parole che raccontano bene il peso, ma anche la magia, di Wimbledon.

Alexander Zverev, sconfitto ma sorridente, ha scelto l’ironia per rivolgersi a Sinner. “Prima di tutto, Jannik, non mi piaci più“, ha esordito tra le risate del pubblico, prima di riconoscere apertamente la superiorità del numero uno del mondo. “Hai vinto nove partite consecutive contro di me e hai dimostrato ancora una volta perché sei il migliore del mondo. Congratulazioni a te e al tuo team”, ha aggiunto il tedesco. Poi uno sguardo al futuro: a 29 anni, dopo la migliore cavalcata della sua carriera sui prati inglesi, Zverev non nasconde di credere ancora nel sogno Wimbledon.


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