Riparte il Campionato, senza infamia e senza lode

Si riparte, ma è che come se non ci fossimo mai fermati, perché sarà mancato il sole quest’estate, ma non il pallone. Sempre lì a girare, o a farcele girare. La disastrosa spedizione in Brasile. Tavecchio e le sue banane. Antonio Conte in azzurro. Super Mario che dice bye bye… Chissà se ce ne dimenticheremo domani pomeriggio, al primo fischio di Juventus – Chievo. Si riaprono le danze del campionato di serie A, ma si respira una certa fiacca, come se ci si aspettasse una stagione senza infamia e senza lode. Forti, certo, i bianconeri, ma saranno imbattibili anche senza Conte? Il colpo grosso riuscirà invece alla Roma del “vecchio” Totti? Duello a due, dicono gli esperti, ma non è che stavolta tocca alla Fiorentina? E chissà se Napoli, Inter e Milan se ne staranno davvero a guardare. C’è chi lotterà per lo scudetto e chi lotterà e basta, solo per restare. Squadre come il Sassuolo, il Cesena, l’ Empoli o il Chievo, per le quali ogni vittoria contro una grande sarà la grande vittoria. Il campionato puoi guardarlo anche così, dal basso, appassionandoti alle storie di Davide contro Golia. Forti e deboli, ricchi e poveri, negli stadi oppure sui divani. Tutti a correre di nuovo dietro a quel pallone. Sperando, almeno, di divertirci.