Jannik Sinner ha scritto una pagina memorabile della storia dello sport italiano conquistando il titolo a Wimbledon, il torneo di tennis più prestigioso al mondo. Con la vittoria sull’erba londinese, l’altoatesino ha non solo confermato il suo status di numero uno del ranking Atp, ma ha anche coronato un percorso di crescita iniziato anni fa con determinazione, talento e dedizione. Per il tennis italiano si tratta di un traguardo epocale: nessun azzurro, prima di lui, aveva mai alzato il trofeo ai Championships in singolare maschile.
Proprio questa straordinaria affermazione ha riacceso riflettori e microfoni su Sinner anche in contesti apparentemente distanti dal tennis, come l’evento di presentazione delle medaglie per le Olimpiadi invernali di Milano–Cortina 2026. È lì che Federica Pellegrini, leggenda del nuoto italiano, è stata interrogata dalla stampa sulla recente vittoria del giovane campione. La risposta, però, ha sorpreso molti: “Sono molto contenta che Sinner abbia vinto. Ma voglio sapere se questa domanda la fate a qualsiasi sportivo che vedete in questo periodo”. Il tono seccato ha subito riportato alla luce vecchie polemiche.

“Ma questa domanda la fate a tutti?”: Federica Pellegrini si arrabbia non appena viene nominato Sinner
Il motivo di tanto nervosismo? Le dichiarazioni rilasciate dalla stessa Pellegrini ad aprile a la Repubblica, in merito al caso di positività al Clostebol che aveva coinvolto Sinner. All’epoca, l’ex nuotatrice aveva affermato: “Sinner è stato trattato diversamente dal 99% degli altri atleti”, una frase che aveva generato ampio dibattito e critiche, anche per l’apparente insinuazione di un trattamento di favore. Parole che, a distanza di mesi, continuano a far discutere.

Oggi i fatti raccontano una storia diversa: Sinner, dopo due controlli antidoping positivi, ha dimostrato con tempestività che si era trattato di una contaminazione involontaria. Il suo staff ha individuato con precisione l’origine della positività, riconducibile a una crema utilizzata dal fisioterapista, e il ricorso è stato accolto. Nessun favoritismo, solo efficienza nel fornire prove convincenti entro le 48 ore previste.


Federica Pellegrini ha provato a chiarire la sua posizione, ribadendo: “Non penso sia stato corretto mettere insieme le due cose”. Tuttavia, le sue affermazioni su responsabilità indirette e presunti privilegi non trovano riscontro nella realtà dei fatti. Sinner ha affrontato il momento più difficile della sua giovane carriera con trasparenza, competenza legale e senza sconti. E ora, finalmente, può godersi un trionfo meritato che vale molto più di ogni polemica.


