Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“L’unica cosa che mi sono concesso”. Sinner, lusso sfrenato: come si presenta

  • Sport

Jannik Sinner è arrivato a Torino per le ATP Finals 2025 come solo un numero uno del mondo può fare: al volante della sua straordinaria Audi RS6 ABT Legacy Edition, nera opaca, con targa del Principato di Monaco. Una scelta che racconta molto del campione altoatesino, capace di unire potenza e controllo anche fuori dal campo. L’auto, infatti, non è un semplice mezzo di trasporto, ma una delle sole 200 unità prodotte al mondo dal tuner tedesco ABT Sportsline, una creatura da 760 cavalli e 980 Nm di coppia, con scarico sportivo, aerodinamica in carbonio e interni personalizzati con cura maniacale.

Il valore di partenza supera i 250.000 euro, ma nel caso di Sinner la cifra lievita ben oltre. Solo gli upgrade firmati ABT sfiorano i 100.000 euro, mentre il montaggio – realizzato con una precisione da orologeria – è costato 11.500 euro. Numeri impressionanti, per un’auto capace di passare da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi e di superare i 300 km/h. Eppure, come lui stesso racconta, la potenza è al servizio della disciplina: Sinner la guida rispettando sempre i limiti di velocità, come se anche su strada vivesse la sua stessa filosofia tennistica, fatta di misura, concentrazione e rispetto.

“La telefonata alla polizia e poi il silenzio”. Lutto enorme nello sport: morto a soli 24 anni


Sinner a Torino, il regalo extralusso: “L’unica cosa che mi sono concesso”

Poco prima dell’inizio del torneo, in un’intervista concessa a Sky, il campione ha svelato il suo legame con le automobili. “Sono sempre stato patito delle automobili. Quando ho fatto i primi soldi volevo comprarmi una macchina specifica, ma il mio manager Alex Vittur mi ha fermato: ‘Hai 18 anni, dove vuoi andare?’”, ha raccontato sorridendo. “Meno male che ho una persona così accanto, altrimenti diventa tutto troppo”. Parole che restituiscono l’immagine di un ragazzo consapevole, che non si lascia travolgere dall’euforia del successo. “Me la sono fatta un po’ modificare… È l’unica cosa che mi sono concesso: quando sono in macchina mi scarico e rifletto”, ha aggiunto.

Nel suo garage di Montecarlo, però, la passione trova comunque spazio. Accanto all’Audi RS6 ci sono una Ferrari – con cui è stato immortalato la scorsa estate mentre la puliva personalmente nel suo Alto Adige – una Porsche e un’Alfa Romeo. “Meno male che ho solo due parcheggi a Monaco”, scherza Sinner, dimostrando che anche il lusso può convivere con l’ironia e la leggerezza.

Tra i tanti lussi del mondo sportivo, Jannik resta però fedele a se stesso. Niente jet privato per raggiungere Torino, nessuna ostentazione: solo lui, la strada e il rombo profondo del suo V8 biturbo. Un viaggio silenzioso ma carico di significato, quasi un rito personale prima della grande sfida.

Come in campo, anche al volante Jannik Sinner appare lo stesso: sobrio, preciso, ma pronto a esplodere quando serve. E forse è proprio questa la chiave del suo successo, quella miscela perfetta di forza e controllo che lo ha portato a dominare il tennis mondiale e, ora, a entrare in pista verso il sogno più grande: vincere le Finals davanti al pubblico italiano.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure