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David Kalani Morto Lutto Sport

“È morto mentre faceva la cosa che più amava”. Lutto e choc nello sport, addio al campione del mondo

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Kalani David è morto a soli 24 anni mentre era intento a compiere qualcosa di meraviglioso, ciò che l’aveva accompagnato nel corso di tutta la sua, purtroppo, breve vita. Un problema di salute improvviso se l’è portato via per sempre, generando un grande lutto nel mondo dello sport. La dinamica dei fatti è stata confermata dall’agenzia investigativa giudiziaria, che ha parlato con l’Associated Presse. Qui sono stati svelati ufficialmente i motivi, che hanno indotto il decesso del giovane.

Purtroppo Kalani David è morto, dopo aver combattuto negli anni con problematiche simili. Basti pensare che sei anni fa aveva avuto lo stesso malessere durante skateboard, ma ce l’aveva fatta a sopravvivere. Inoltre, alcuni mesi dopo era finito per due giorni in coma farmacologico ed era stato sottoposto ad un’operazione chirurgica, che gli aveva permesso di salvarsi. Ma ora l’epilogo tragico è arrivato e sono davvero in tantissimi a piangere la scomparsa del 24enne, con in lutto tutto lo sport. (Leggi anche “Se n’è andata”. Sport sotto choc, la campionessa è morta a 26 anni)

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Kalani David è morto: lutto nello sport. Era campione di surf

Stando a quanto riferito, Kalani David è morto e il lutto nello sport ha travolto tutti mentre era a mare a surfare. Infatti, era stato campione del mondo giovanile di surf e aveva ancora un lungo futuro roseo davanti a sé. La sua scomparsa si è verificata in Costa Rica, a Playa Hermosa, nell’Oceano Pacifico. Purtroppo non ce l’ha fatta a causa di un attacco epilettico, provocato da una malattia cardiaca congenita con la quale era costretta a fare i conti quotidianamente. Vediamo cosa ha annunciato l’agenzia investigativa giudiziaria.

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L’agenzia investigativa giudiziaria ha riportato: “Stava facendo surf, quando apparentemente ha subito una sorta di attacco epilettico ed è annegato”. Sono comunque state avviate delle indagini per scoprire esattamente cosa sia accaduto. Aveva precisamente la sindrome di Wolff-Parkinson White. Nella sua ultima attività social, fatta su Instagram, aveva scelto il brano musicale di Notorious B.I.G., che diceva: “Non sei nessuno, finché qualcuno non ti uccide”. E lo sport è raccolto in un momento di enorme tristezza.

Il sito grupposandonato.it riferisce che la sindrome di Wolff-Parkinson White è “un’anomala conduzione cardiaca, determinata dalla presenza di vie accessorie o anomale che collegano atrio e ventricolo, localizzate in diversi e precisi punti del cuore. Queste vie possono, in un dato momento, innescare e sostenere un circuito di rientro, creando il substrato per la tachicardia, il sintomo maggiormente riscontrabile con cui è solita manifestarsi”. Per quanto riguarda i sintomi, quello principale è il cardiopalmo.

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