La frattura all’interno della famiglia Rossi continua ad allargarsi e assume i contorni di una vera e propria faida che da mesi alimenta cronache giudiziarie e polemiche pubbliche. Da una parte c’è Valentino Rossi, l’ex campione che per anni ha fatto sognare gli italiani con le sue imprese in pista, dall’altra il padre Graziano Rossi, 71 anni, ex pilota e figura storica del motociclismo. I rapporti tra i due, secondo quanto emerso, sarebbero ormai profondamente incrinati, al punto da trasformare una vicenda familiare in uno scontro senza esclusione di colpi.
Tutto ha avuto origine da una denuncia per circonvenzione d’incapace presentata a Pesaro da Valentino Rossi nei confronti della compagna del padre. L’accusa è quella di aver prelevato circa 200mila euro nel corso degli anni di relazione con Graziano Rossi. Un atto che ha fatto esplodere il conflitto, portandolo fuori dall’ambito privato e trascinandolo davanti ai magistrati, con conseguenze che vanno ben oltre il piano giudiziario.

A gettare ulteriore benzina sul fuoco è stato lo stesso Graziano, che in un’intervista al programma Dentro la Notizia ha attaccato duramente il figlio. “Valentino mi ha messo l’amministratore di sostegno con un trabocchetto. È venuto a casa e mi ha fatto firmare con l’inganno, dicendomi che era una cosa che fanno tutti. Io ci sono cascato, ma sono poi riuscito a liberarmi”. Un racconto che apre uno squarcio su dinamiche familiari dolorose e che introduce il tema centrale della contesa, ovvero la gestione delle condizioni di salute e del patrimonio dell’ex pilota.

Secondo la versione di Graziano Rossi, dietro la scelta del figlio di spingerlo verso l’interdizione ci sarebbe un interesse economico. “Punta ai miei soldi per una serie di parentele che deve gestire e perché i suoi non li vuole toccare”. Parole pesanti, pronunciate mentre il 71enne guarda già al futuro: prima dell’estate sposerà Ambra Arpino. Nonostante tutto, un filo di speranza resta. “Inviteremo Valentino al matrimonio e speriamo che venga”.
La faida, in realtà, affonda le sue radici nel 2024. Graziano Rossi aveva raccontato la vicenda giudiziaria anche al Il Resto del Carlino, spiegando come il figlio fosse diventato suo amministratore di sostegno dopo una perizia che lo aveva definito “fragile e in difficoltà nel provvedere a sé stesso anche se poteva continuare a guidare l’auto”. Un incarico poi revocato, dopo una nuova valutazione che aveva stabilito la piena capacità di intendere e di volere del padre, contrario a quella misura.

Rievocando quel periodo, Graziano Rossi ha aggiunto: “Era un momento in cui ero particolarmente debilito a causa di un’operazione che ha avuto anche complicazioni. Valentino e i suoi collaboratori mi hanno convocato per farmi firmare un foglio dicendomi che era una cosa che facevano tutti e non avrebbe avuto alcuna conseguenza. Uscivo da quattro ricoveri e due operazioni e fidandomi di mio figlio firmai senza sapere quali sarebbero state le conseguenze”. Un passaggio che mostra quanto la vicenda sia intrecciata a condizioni di salute delicate e a un rapporto di fiducia poi andato in frantumi.
Sul fronte opposto, il padre respinge con forza le accuse che coinvolgono la sua compagna. “Non devo assolutamente giustificare se ho contribuito al pagamento di una parte del mutuo della casa della mia compagna nella quale spesso vivo. Oggi con fiducia attendo che la magistratura possa valutare i fatti con serenità e completezza facendo emergere la verità”. Una posizione condivisa anche da Ambra Arpino, la donna che Graziano sposerà quest’anno, che incalza senza mezzi termini: “Circovenzione d’incapace? Non esiste”. Parole che chiudono, almeno per ora, un capitolo di una storia familiare che sembra tutt’altro che arrivata al capolinea.


