”Volevo farla finita, pensai al suicidio assistito e arrivai ad offrire un milione di dollari a chi si volesse proporre come mio assassino. Nessuno, però, accettò”. Succedeva sette anni fa quando la vita del famosissimo artista di cui stiamo parlando è stata letteralmente sconvolta.
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Lui è Travis Barker, batterista dei Blink-182, che sette anni fa, appunto, è sopravvissuto per miracolo a un incidente aereo. Dopo essere partito da un aeroporto a bordo di un elicottero, il velivolo si schiantò poco dopo il decollo e nell’incidente morirono quattro persone, tra cui l’amico fraterno Dj Am. Travis si salvò insieme a un’altra persona ma riportò ustioni per il 65% del corpo: ”Avevo perso degli amici, ero immobilizzato a letto e i miei figli a scuola disegnavano incidenti aerei”, scrive il musicista nella sua autobiografia Can I say, dal tatuaggio che porta da sempre sul petto. Da qui il pensiero di togliersi la vita, tanto erano tragici quei momenti.
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