Per Fiorello, il padre del karaoke italiano, non c’è posto nel palinsesto autunnale Rai: lui è il grande escluso. Ed è lo stesso showman, ora, a rinnovare le critiche alla televisione in generale e ai meccanismi che la regolano.
Ne ha parlato con gli utenti di Periscope a ‘Live from the pillow’, una sorta di diretta dal cuscino in onda intorno alle 5 di mattina. Dice che non ha più intenzione di fare tv. Perché? ”Troppo stress, troppe critiche, non mi diverto”, spiega Fiorello. Alla tv preferisce nettamente gli spettacoli, come ‘L’ora del rosario’ che è andato in scena questa estate e che riprenderà in autunno da Pescara.
Ma la sua presa di posizione non ha nulla a che fare con le critiche che gli spettatori spesso esprimono sul web, dopo aver visto le trasmissioni in tv (sue e di altri): ”È gente che pensa ore per fare una battuta ma non sarebbe in grado di confrontarsi in diretta. Non hanno coraggio, si nascondono dietro la tastiera di un computer”. Peggio ancora, per lui, fanno gli utenti dei social: “Sono solo snob e radical chic”, accusa.
E poi la frecciatina a tutti coloro che hanno contribuito a criticare Enrico Ruggeri perché ha cantato per lo spot di un salame. Fiorello difende Ruggeri, ricordando che pure Christian De Sica e Sofia Loren hanno fatto spot. Solidarietà a Ruggeri, insomma, e insulti rispediti al mittente.
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