Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Ho paura”. Emma Marrone e quel dolore che non passa. Quando carriera, successo e soldi non bastano per ottenere la felicità. Una confessione che è insegnamento per tutti

Gli haters la infastidiscono ma alla fine le fanno un baffo. Così come il gossip che le vuole accanto ogni giorno un uomo diverso. Così come il dolore per la fine della storia con Stefano De Martino. Perché nel cuore di Emma non c’è spazio per questo, la paura che le stritola l’anima è un’altra: ed è subdola, vigliacca, e proprio come un hater si nasconde ed esce fuori all’improvviso. È la paura di piombare di nuovo dentro la malattia. “Credo che ci siano cose più grandi di noi. Andare dritta per la propria strada non significa avere paura. I timori li combatto, li ordino e li seleziono- Non temo chi dice che le mie canzoni siano brutte. Ci sono cose più importanti. Tipo la salute. Credo la mia più grande paura si quella di ammalarmi.”.  Emma Marrone, per chi non lo ricordasse, ha combatutto con il cancro da giovanissima: ”Il ginecologo mi ha detto: tumore, operare con la massima urgenza. La neoplasia mi aveva preso utero e ovaie. Avevo fatto la Tac e la risonanza magnetica. Anche la ricerca dei marker nel sangue confermava la presenza di cellule tumorali. A quel punto non potevo più sfuggire. (Continua dopo la foto)


Il dolore che provavo non era legato alla notizia tragica. Per me non era il cancro il problema. Il mio dolore era dover rinunciare al sogno della musica, ai sacrifici fatti” ha raccontato la Marrone nella sua prima autobiografia. Un male conosciuto nella famiglia di Emma anche sua madre,  la signora Maria, aveva vuto a 25 anni un cancro ai linfonodi. Con un lieto fine, visto che con la chemioterapia e le varie cure la donna è riuscita a guarire, a sposarsi e ad avere due figli. Purtroppo Emma ha dovuto riaffrontare il cancro nel 2014:  “Vivo sempre sotto controllo: per me gli esami non finiscono mai. Il pensiero della malattia non mi abbandona, fa parte di me. (Continua dopo le foto)

{loadposition intext}

Mi mette ansia, ma mi dà la spinta necessaria per vivere tutto fino in fondo. Non è una cosa nera. Ma una presenza che mi continua a invitare a dare il giusto peso alle cose: a volte ce la faccio, altre no! E allora purtroppo continuo a prendermela per cose troppo stupide. Non lo cerco l’amore, non lo aspetto. Ma mi piace immaginare che, un giorno, smetterò di sperare di tornare a casa e trovare una persona con cui condividere una mia gioia o un mio dolore. E proprio quel giorno, uscirò e inciamperò sulla persona giusta”.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure