Salva per miracolo. Questione di secondi. Avesse attraversato prima, Antonina Chapkina non avrebbe avuto scampo. E invece quell’attimo l’ha salvata: urtata dal fianco destro del tram, la ventiseienne russa, danzatrice in forza come aggiunta nel Corpo di ballo della Scala, è caduta senza però finire sotto il mezzo pubblico.
Adesso la giovane è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Niguarda, proprio nel capoluogo lombardo. Le sue condizioni sono gravissime, la prognosi riservata. Accanto a lei ci sono gli amici, gli insegnanti, i maestri del corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano.
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Gli investigatori hanno ascoltato anche il 41enne dipendente dell’Azienda dei trasporti milanesi che si trovava alla guida del tram. Stando a una prima ricostruzione la vettura viaggiava da via Vitruvio verso il Palazzo della Regione. L’incidente è avvenuto a mezzogiorno esatto in piazza Duca d’Aosta, proprio davanti al piazzale della stazione Centrale.
Antonina Chapkina stava attraversando il tratto di strada dove si trovano i binari. I pedoni avevano semaforo rosso, ma — come raccontato da alcuni testimoni — la ragazza si è semplicemente sporta di qualche centimetro dal marciapiedi mentre parlava al cellulare.
Nata Mosca, 26 anni compiuti lo scorso 20 marzo, Antonina è una delle promesse del balletto internazionale. La formazione tra la Scuola del Bolshoi di Mosca e il Mikhailovsky di San Pietroburgo, poi l’arrivo alla Scala con il passaggio ai primi ruoli da solista al Piermarini. Come quello, recente, della danzatrice araba nello ‘’Schiaccianoci’’ di Duato. E ancora, da ricordare la sua partecipazione allo spettacolo-kolossal Excelsior – andato in scena per la stagione Expo – nel ruolo della Mora indiana.
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