Tragedia sul palco: la popstar indonesiana Irma Bule è morta dopo essere stata morsa da un cobra durante una sua performance. La giovane cantante aveva solo 29 anni. Da tempo nei suoi concerti portava con sé sul palco dei serpenti: era il suo modo per differenziarsi dagli altri cantanti di Dangdut, un genere di musica popolare indonesiana molto inflazionato.
Anche durante il suo ultimo concerto nel villaggio di Karawang, nella parte occidentale dell’isola di Giava, la cantante si è esibita insieme ai suoi amati serpenti. Tra loro un cobra reale di nome Rianti. Mentre cantava Irma per sbaglio gli ha calpestato la coda e lui si è rivoltato contro mordendole una coscia. Sul palco sono subito accorsi gli uomini dello staff. Il serpente è stato staccato dalla gamba ma la ventinovenne non ha voluto interrompere lo show.
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Solo tre quarti d’ora dopo ha iniziato a sentirsi male, ha vomitato ed è collassata. Irma aveva rifiutato di fermare la performance per prendere l’antidoto ed è andata in apoplessia. La giovane cantante è stata soccorsa e portata in ospedale in ambulanza, ma è morta poco dopo il ricovero. Irma Bule era abituata a cantare insieme ai serpenti: sul palco aveva portato pitoni e boa constrictor. Ballare con i serpenti, del resto, è abbastanza comune nei villaggi dell’Indonesia. Questa volta con Irma sul palco c’era un cobra reale, uno dei serpenti più velenosi al mondo, che può raggiungere una lunghezza di cinque metri.
Quando morde il cobra reale inietta un veleno che contiene una neurotossina che colpisce i centri respiratori del midollo cerebrale causando la morte per arresto respiratorio e insufficienza cardiaca in un arco di tempo variabile in funzione della quantità di veleno iniettata, delle dimensioni dell’animale, del sesso e dell’età dell’animale. La quantità di neurotossina prodotta da un cobra reale può stroncare un elefante o uccidere 20 persone adulte.
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Trasportava serpenti e tarantole in auto. Ma a un certo punto un cobra… (che brutta fine)


