”Manuel Pirino aveva assunto atteggiamenti aggressivi e offensivi nei confronti dei miei collaboratori, compresa mia madre, e diceva cose spiacevoli sul mio conto, anche in presenza dei miei avvocati e di altre persone, ecco il motivo per cui avevo messo fine a ogni tipo di collaborazione con lui”.
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Così Valeria Marini si sfoga in aula, di fronte ai giudici del tribunale di Sassari, durante il processo contro Manuel Pirtino, il gioielliere sassarese di 36 anni e suo ex assistente accusato dalla stessa Marini dei reati di calunnia e diffamazione. L’attrice e showgirl di origine sarda ha risposto alle domande del pubblico ministero Simone Sassu e del suo avvocato, il legale romano Bartolomeo Giordano. All’origine della vicenda giudiziaria l’interruzione del rapporto di lavoro. Vicenda che, a parti invertite, come si legge sul quotidiano Il Giornale, si è conclusa un anno fa con l’assoluzione di Valeria Marini dall’accusa di appropriazione indebita per la mancata restituzione al suo ex collaboratore di gioielli e preziosi per un valore stimato quasi 170mila euro. Dopo l’assoluzione, la Marini, che ha sempre negato ogni addebito, ha denunciato Pirino. La prossima udienza è fissata per il prossimo 21 giugno.
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