Una carrozza nera trainata da quattro cavalli bianchi. È arrivata così, al Duomo di San Donà di Piave, Moira Orfei. Circa duemila persone hanno aspettato e applauso alla regina del circo, trovata morta nella sua casa mobile a Brescia dai familiari il 15 novembre.
Fiori, tantissimi e colorati, arrivati da parenti, amici, gente comune e dai circhi di mezza Europa e il sottofondo delle marce circensi, intonate da una piccola orchestra, hanno accompagnato il feretro.
Il presidente dell’ente nazionale circhi Antonio Boccioni ha detto: ”Moira non è la più famosa del circo, ma è il circo”. ”A Gerusalemme hanno piantato un albero in suo nome”, ha detto invece Sandro Ravagnan, il suo agente. Infine il ricordo del nipote Alessandro: ”Fin da bambina Moira era come una regina, io l’ho sempre vista così. Ma non è un titolo ereditario, io non diventerò mai un principe”.
Addio a un mito! Il circo piange la sua regina, Moira Orfei. Aveva 83 anni, ecco la sua storia





