Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Donatella Versace svela tutte le debolezze delle amiche Madonna e Lady Gaga

Donatella Versace si racconta al Corriere, in un’intervista a firma di Paola Pollo. Poche cose, ma essenziali e si viene colpiti da un suo pensiero sul femminismo che deve essere anche “femminilità” perché si può essere impegnate “anche nel sociale” senza perdere fascino e bellezza femminile. Dice la sua sull’idea di femminismo: “C’è poca solidarietà fra donne: alla fine ognuno guarda sempre e solo a sé. Non abbiamo la mentalità del gruppo; ne parliamo ma non lo facciamo”. Parlano anche del suo rapporto con Madonna, che Donatella descrive come ottimo e sincero perché l’amicizia è “condivisione. Delle tue emozioni. E non importa quanto tempo, ma esserci. Ho tanti amici, ma non tanti veri, però questi sanno che possono contare su di me. Se un’amica ha bisogno mollo tutto e vado”. E con la pop star sembra un rapporto fondato su amicizia vera e collaborazione. “Nell’ultimo concerto non stava bene e lo sapeva, aveva dei problemi. Non l’avevo mai vista così, è persino arrivata in ritardo sul palco. Così ci siamo sentite parecchie volte e un giorno mi ha detto che stava registrando il nuovo album e lei non dice mai una cosa tanto per dire: ho capito. Le ho subito chiesto ‘Vuoi che facciamo qualcosa insieme?’. E lei ‘Sì, voglio essere di una bellezza pazzesca’. Ecco come è andata. E se ho agito d’istinto, poi ho pensato che sarà anche tanto criticata ma tutte queste young pop star vogliono essere lei o meglio di lei. Pensando poi alle mie clienti, mi sono detta: chi non vorrebbe essere bella, potente, famosa a cinquant’anni?”.

(continua dopo le foto)


 

 

Però Madonna sa quando fermarsi, anche a discapito di obiettivi e telecamere. In occasione del servizio fotografico per la sua linea, dunque, pochi ritocchi: “Lei per prima non ha voluto. Avrebbe potuto sembrare una trentenne. E invece ne dimostra 40-45. Non ha un addominale ritoccato o un braccio levigato. Io però glielo avevo detto: non devi essere solo-sesso! Ti voglio come ti conosco io: una persona vulnerabile, che ha paura, che soffre di solitudine e nello stesso tempo forte, determinata, impavida. In questi scatti lei è così. E penso che quando li guarderà fra vent’anni si riconoscerà”. Senso della misura, dunque. Non come Lady Gaga, nella campagna precedente che – racconta la Vesace – ha fatto un sacco di storie in fase approvazione delle immagini. E Madonna?
“Con Lady Gaga è stato un po’ più complicato. D’altronde lei punta su trasformismo e carisma e rischia per questo, sempre. Così sull’approvazione finale delle foto è stato un corpo a corpo. Ma Madonna assolutamente no. Le ho solo fatto credere che c’erano il set e i filtri e il resto. Poi in studio a New York ha fatto tutto lei… o quasi”.

Ma è anche vero che tra Donatella Versace e Madonna c’è un’amicizia che va avanti da moltissimo tempo. Sono amiche “da quando è nata Lola, 17 anni fa, anzi no, prima. Dico una cosa che non ho mai raccontato: quando morì mio fratello, presi un volo, la notte, per Miami. Quando arrivai ad aspettarmi, nella villa di Gianni, c’era lei, Madonna. Non lo dimenticherò mai. Lei è una diffidente per natura perché ha cominciato da zero e ne ha passate tante. Ma ci siamo intese subito. Fuori dalle sala parto, per Lola e Rocco, ci sono sempre stata”.

“Donatella Versace, venti anni per diventare horror puro…”

La Versace anti-Sla: doccia, griffe e palestrati