Una tragedia familiare scuote la comunità alle porte di Bologna. Un dramma maturato nel silenzio delle mura domestiche, che ha lasciato sgomenti residenti e conoscenti. Al centro della vicenda una coppia molto conosciuta in paese: Mauro Zaccarini e Adriana Mazzanti.
Avrebbe ucciso la moglie per poi togliersi la vita a Castel Maggiore, dove i due coniugi sono stati trovati morti nel loro appartamento. L’uomo, 73 anni, e la donna, 63, secondo una prima ricostruzione l’avrebbe uccisa per poi impiccarsi, ma gli accertamenti dei carabinieri sono ancora in corso.

A dare l’allarme è stato il figlio di Zaccarini, 45 anni, preoccupato perché dalla sera di lunedì 20 non riusciva a mettersi in contatto con il padre. Dopo un messaggio rimasto senza risposta nella mattinata di martedì, si è recato nell’abitazione, facendo la scoperta: la donna a terra in cucina, mentre il padre era nello studio al primo piano, impiccato con un cavo elettrico a una trave.
Sul posto sono intervenuti i militari dell’Arma, insieme alla sezione investigazioni scientifiche e al pubblico ministero Federica Messina. Su entrambi i corpi sarà disposta l’autopsia, per chiarire con precisione la dinamica, anche se l’ipotesi principale resta quella di un omicidio-suicidio. Secondo quanto emerso, l’uomo potrebbe aver ucciso la moglie già la sera precedente, forse strangolandola, per poi togliersi la vita diverse ore dopo.
La coppia, entrambi pensionati, attraversava da tempo una crisi e, pur vivendo sotto lo stesso tetto, sarebbe stata di fatto separata. Erano molto conosciuti a Castel Maggiore anche per la loro attività musicale: lui alla chitarra, lei alla voce, si esibivano alle feste di paese come “Adriana e Mauro, super duo”. Con il peggiorare dei rapporti si erano però separati anche artisticamente e lei aveva smesso di cantare con lui.


