Per ore fuori dal carcere Bassone di Como si è vissuta un’atmosfera tesa, quasi irreale. Sirene, lampeggianti, corse avanti e indietro. Nessuno sapeva esattamente cosa stesse accadendo, ma una cosa era chiara a tutti: dentro stava esplodendo qualcosa di molto più grande di un semplice disordine.

All’interno dell’istituto, infatti, la situazione è precipitata nel tardo pomeriggio, trasformandosi in una vera sommossa che ha tenuto con il fiato sospeso agenti, medici e familiari. Le prime informazioni parlano di un tentativo di evasione che avrebbe acceso la miccia, scatenando ore di tensione e paura.
Secondo quanto trapelato da fonti qualificate, un detenuto è stato ricoverato d’urgenza al San Gerardo di Monza in condizioni gravissime, mentre tre agenti sono rimasti feriti durante gli scontri. In quei momenti concitati, un agente sarebbe stato persino trattenuto in ostaggio, mentre fuori dal carcere arrivavano ambulanze una dopo l’altra.
Le forze dell’ordine hanno circondato l’area, restando sul posto fino a quando l’emergenza non è finalmente rientrata, solo in tarda serata.

Il Bassone non è nuovo a situazioni critiche. Da tempo gli avvocati della Camera Penale e diverse associazioni denunciano un sovraffollamento ormai ingestibile, con condizioni igieniche al limite e pochissime possibilità di trattamento e recupero per chi sconta la pena. Un mix esplosivo che, ancora una volta, sembra aver mostrato tutta la sua fragilità.
Una serata che resterà impressa nella memoria di chi l’ha vissuta, mentre ora si cerca di ricostruire ogni passaggio per capire come si sia potuti arrivare a un punto così drammatico.


