Lutto nel mondo della politica italiana. Nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 aprile si è spenta una figura che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per il territorio reggino. La notizia della morte si è diffusa rapidamente nelle prime ore della mattinata, lasciando sgomento in ambienti istituzionali, professionali e cittadini. Un addio che colpisce da vicino una parte importante della storia politica locale degli ultimi trent’anni.
A rendere ancora più pesante la notizia è il profilo di una carriera costruita passo dopo passo, dentro le istituzioni e a stretto contatto con il territorio. Per molti anni il politico scomparso è stato uno dei volti più presenti nella vita pubblica di Reggio Calabria, attraversando stagioni amministrative diverse e mantenendo un ruolo riconoscibile nel panorama locale. Da tempo, secondo quanto emerso, conviveva con seri problemi cardiaci.

Una lunga carriera nelle istituzioni
Si tratta di Alberto Sarra, avvocato e politico di lungo corso, morto a Reggio Calabria all’età di 59 anni. Il suo percorso pubblico era iniziato nel 1992, quando era stato eletto presidente della Seconda circoscrizione del Comune. Un primo incarico che aveva segnato l’avvio di una carriera destinata a consolidarsi negli anni successivi, sempre all’interno della vita amministrativa e politica reggina.
Il suo cammino istituzionale era poi proseguito nel 1997 con l’elezione a consigliere comunale, mentre nel 1998 era arrivato anche l’approdo in Provincia. Dopo un primo tentativo senza successo nel 2000, Alberto Sarra sarebbe riuscito cinque anni più tardi a entrare in Consiglio regionale della Calabria, rafforzando ulteriormente il suo peso politico in uno scenario ormai più ampio di quello cittadino.

Un altro passaggio decisivo della sua carriera è arrivato nel 2010, quando è stato nominato sottosegretario regionale durante la presidenza di Giuseppe Scopelliti. Un incarico che ne ha certificato il ruolo nella politica calabrese di quegli anni e che ha contribuito a renderlo una figura stabile e riconoscibile per molti elettori e osservatori della vita pubblica regionale. Il suo nome, del resto, è rimasto legato a lungo agli equilibri del territorio reggino.
Con la scomparsa di Alberto Sarra, si chiude dunque una lunga stagione politica fatta di incarichi, presenza sul territorio e partecipazione alla vita istituzionale locale e regionale. Nelle ore successive alla notizia sono arrivati messaggi di cordoglio e ricordi da parte di esponenti del mondo politico e civile. Un segno evidente di quanto la sua figura fosse rimasta impressa nella memoria pubblica di Reggio Calabria e della Calabria intera.


