Emergono nuovi elementi sul caso di Garlasco: è stata individuata una traccia di Dna maschile nella bocca di Chiara Poggi, risalente all’autopsia del 2007, mai analizzata fino ad ora. Secondo quanto riportato, lunedì sarà sottoposta a ulteriori esami, utili a comprendere meglio la provenienza del materiale genetico
Questo rinvenimento ha riportato al centro dell’attenzione Michele Bertani, un amico di Andrea Sempio deceduto per suicidio nel 2017. Le autorità vogliono confrontare il suo profilo genetico con quello rinvenuto, prelevandolo eventualmente dai familiari. Bertani, pochi giorni prima della sua morte, aveva scritto: “Ho fatto cose talmente brutte che nessuno può immaginare”.

Il Dna ritrovato è stato classificato come “Ignoto 3”: una traccia significativa, definita pressoché completa, che non corrisponde né a Sempio né a Alberto Stasi, unico imputato condannato in via definitiva
Oltre a Bertani, anche altri amici di Sempio vengono sottoposti ai test genetici: al momento Marco Poggi, Roberto Freddi, Mattia Capra e Alessandro Biasibetti risultano esclusi.

L’obiettivo degli inquirenti è capire se nella villa di Chiara fosse presente più di una persona estranea all’originaria ricostruzione .
Le nuove analisi verranno fondamentali per far luce su questa svolta investigativa: un Dna finora nell’ombra potrebbe cambiare la direzione delle indagini, aprendo scenari fino a oggi trascurati.


