Per qualche minuto, nel pomeriggio del 25 aprile, l’aria di festa si è come incrinata. Tra bandiere, chiacchiere e persone che stavano semplicemente tornando a casa, un rumore secco ha tagliato tutto. Poi un altro. E in un attimo, quel luogo pieno di vita è diventato solo paura e domande.
È successo a Roma, nella zona del parco Schuster, a due passi dalla basilica di San Paolo, mentre l’area era ancora animata dalle celebrazioni per la Festa della Liberazione. Secondo quanto emerso, un uomo avrebbe sparato contro alcune persone e poi sarebbe scappato via nel traffico.
Il rumore dei colpi e la gente che si gira di scatto
Chi era lì racconta attimi di tensione, lo sconcerto di capire che non si trattava di petardi o di un gioco stupido. I presenti avrebbero udito distintamente i colpi e visto la scena consumarsi in pochi secondi, troppo in fretta per reagire, abbastanza a lungo da lasciare addosso un senso di inquietudine.
Nel mirino, stando alla prima ricostruzione, sarebbe finita una coppia di coniugi che stava lasciando l’area verde. Avevano ancora addosso i simboli della ricorrenza: un dettaglio che rende l’episodio ancora più disturbante, perché avvenuto nel pieno di una giornata che dovrebbe unire, non spaventare.
La coppia colpita mentre stava tornando a casa
Secondo una prima ricostruzione, l’aggressore avrebbe esploso diversi colpi con una pistola ad aria compressa, una cosiddetta pistola a piombini. L’uomo, riferiscono i testimoni, non si sarebbe fermato: sarebbe passato su uno scooter e avrebbe sparato in corsa, per poi allontanarsi rapidamente.
La dinamica è ora al vaglio delle forze dell’ordine, ma un punto è chiaro: l’azione è stata improvvisa e ha lasciato dietro di sé solo caos e persone spaventate, con lo sguardo a inseguire quel motorino che spariva tra le auto.
Ferite lievi, ma lo choc resta
La coppia, fortunatamente, non sarebbe in gravi condizioni. Entrambi avrebbero riportato lesioni superficiali alle mani, compatibili con proiettili a bassa potenza. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure direttamente nell’area del parco.
Non è stato necessario il trasferimento in ospedale, ma tra chi era presente il clima, anche dopo, non è tornato davvero sereno. Perché quando senti dei colpi in un luogo affollato, in una giornata simbolica, la mente corre veloce e la paura resta addosso.
Caccia all’uomo: giacca mimetica e casco scuro
Le indagini sono in corso. Le descrizioni raccolte parlano di un uomo con giacca mimetica e casco scuro, dettagli che potrebbero essere cruciali per arrivare a un’identificazione. Al momento l’uomo risulta fuggito e non ancora rintracciato.
Gli investigatori stanno valutando anche l’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, per ricostruire con precisione la traiettoria, la dinamica e soprattutto il percorso di fuga. Sul movente, per ora, non viene esclusa alcuna ipotesi.


