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Coronavirus, giallo in Vaticano: “Papa Francesco sottoposto al test del tampone, negativo”

Paura in Vaticano per il Santo padre. “Papa Francesco colpito dal raffreddore si sarebbe sottoposto per precauzione al tampone, risultato negativo. ‘E’ solo una lieve indisposizione’”. Lo scrive il quotidiano ‘Il Messaggero’, che descrive un Vaticano al momento “desolatamente vuoto e orfano delle folle compatte di turisti”. “Quando mercoledì sera Papa Francesco ha fatto ritorno a Santa Marta dopo una intera giornata trascorsa al vento di tramontana di piazza San Pietro e alla processione dell’Aventino, ha cominciato ad accusare i classici sintomi del raffreddamento. – si legge sul quotidiano – Tosse qualche linea di febbre, ma di gola, brividi.

I suoi medici sono immediatamente intervenuti per i controlli del caso. Naturalmente gli è stato fatto anche il tampone per vedere se fosse coronavirus ma l’esito è stato fortunatamente negativo, così il Papa ha continuato la sua attività alleggerendola di parecchio, lasciandosi solo gli incontri mattutini a Santa Marta. Ha dovuto però rinunciare anche alla settimana ad Ariccia, alla casa del Divin Maestro, dove per sette giorni tutta la curia è in ritiro spirituale”. (Continua a leggere dopo la foto)


Nel frattempo sempre a Roma la Rai ha reso noto che è stato riscontrato un caso di positività al coronavirus tra i dipendenti dell’Azienda. Il dipendente è stato in trasferta in zona gialla e non ha avuto accesso ai presidi aziendali negli ultimi dieci giorni. Il dipendente è risultato positivo al primo tampone e si trova attualmente ricoverato all’ospedale Spallanzani in buone condizioni. (Continua a leggere dopo la foto)

L’Azienda è da giorni impegnata in un costante presidio di tutela dei propri dipendenti dall’epidemia. Le misure sono state ulteriormente rafforzate in queste ore e la Rai ha emanato nuove disposizioni per innalzare ulteriormente il livello di attenzione per chi si trova o si è trovato nei pressi delle aree rosse o gialle. Con 1835 casi positivi a ieri pomeriggio, 258 in più del giorno precedente “è troppo presto per parlare di una frenata dei contagi in Italia. (Continua a leggere dopo la foto)

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Dobbiamo monitorare attentamente la situazione, ribadire che occorre mantenere le misure adottate” per frenare il nuovo coronavirus, “e valutare se estenderle ad altri focolai”. A dirlo all’Adnkronos Salute è Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità. “Preoccupano infatti alcuni comuni nella Bergamasca e nella provincia di Pesaro”, aggiunge l’esperto.

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