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Gesù, l’ora esatta in cui è nato. Non alla mezzanotte, ma il 24 dicembre: lo spiega la liturgia della Chiesa

Le ultime disposizioni anti contagio, con l’anticipo della Santa Messa di Natale alle 18 o alle 20, hanno provocato molte polemiche. Alcuni tra i fedeli hanno duramente protestato, arrivando a criticare il Governo italiano per essere stato il primo a cambiare perfino l’orario di nascita di Gesù. E così molti hanno iniziato a chiedersi se la polemica fosse giustificata. In sostanza ci si chiede a che ora sia nato il Cristo, l’uomo che 2000 anni ha rivoluzionato il mondo e dato il via ad una nuova religione.

Ebbene, solitamente, siamo abituati a considerare la mezzanotte tra il 24 e il 25 dicembre come l’ora in cui è nato Gesù, ma le cose non stanno proprio così. Filippo Di Giacomo, su Il Venerdì di Repubblica, ha affrontato la questione e ha provato a dare una risposta definitiva su quando sia nato Gesù. “Nella Roma antica il popolo misurava il tempo dividendo la giornata in 12 horae e la notte in 4 vigiliae, i turni di guardia. Le horae andavano dall’alba al tramonto e quindi, più o meno e secondo il variare delle stagioni, la hora prima diei aveva inizio tra le 6 e le 7 del mattino. E così anche la prima vigilia noctis, legata all’ avanzare del buio, sempre secondo le stagioni, misurava il tempo tra le 18 e le 21”. (Continua a leggere dopo la foto)


 

 

A quanto pare l’idea della nascita di Gesù a mezzanotte non è corretta, come spiega Di Giacomo: “La liturgia della Chiesa, che calcola gli anni non da gennaio ma da novembre, con la prima domenica di Avvento, segue ancora questa tradizione e ritma la vita spirituale di quanti sono tenuti alla Liturgia delle ore, cioè del Breviario, con tre liturgie legate alle horae (Terza, Sesta, Nona) e altre tre legate alle vigiliae (Lodi, Vespro, Compieta). La settimana e il giorno liturgico cominciano sempre con i primi vespri della domenica cioè al tramonto del sabato, ne consegue che il Santo Natale di quest’anno in Italia inizierà tra le 16.40 e le 16.55, ora del tramonto del 24 dicembre”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il giornalista spiega: “Da quel momento alle 21, supponendo che la Messa duri un’ora, c’è tempo per celebrarne, nella stessa chiesa, almeno 4. Se invece di discettare su quando far nascere Gesù e su dove guardare la Messa i ministri e le ministre (Ursula von der Leyen compresa) avessero fatto una telefonata al parroco della chiesa vicino al ministero, avrebbero evitato di fare brutta figura”. (Continua a leggere dopo la foto)

Dunque mistero svelato, Gesù sarebbe nato tra le 16 e 40 e le 16 e 55 del 24 dicembre. Filippo Di Giacomo conclude così: “Ed evitato a milioni di europei l’impressione che la libertà di culto sia diventata un ‘favore governativo’ da concedere o togliere secondo i casi. Oltretutto, per i cattolici il ‘tempo di Natale’ va dal 24 dicembre alla domenica ‘del battesimo del Signore’, che quest’anno cade il 10 gennaio. Quindi, i preti hanno 18 giorni a disposizione per far fare il Natale, con tutte le dovute cautele imposte dalla pandemia in corso, a chiunque lo desideri”.

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