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Maltempo Italia, bomba d’acqua con fiume di fango e detriti: auto e case travolte

  • Italia

Una violenta ondata di maltempo ha trasformato in poche ore una giornata segnata dal caldo estremo in un’emergenza che ha messo in ginocchio intere comunità. Mentre il territorio era già alle prese con temperature elevate e condizioni climatiche particolarmente difficili, improvvisamente il cielo si è oscurato e una massa d’acqua e detriti ha iniziato a scendere a valle, provocando momenti di paura tra i residenti.

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Le conseguenze sono state pesantissime: decine di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, alcune famiglie sono rimaste isolate e i soccorritori hanno lavorato senza sosta per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente. Il rischio, infatti, non è ancora del tutto rientrato e nelle prossime ore si teme l’arrivo di nuovi fenomeni temporaleschi.


Colata di fango, decine di evacuati e case devastate

Il maltempo ha colpito l’Alto Adige, tra Merano e Avelengo una violenta perturbazione ha provocato una gigantesca colata detritica. Nel territorio del Burgraviato, colpito da un nubifragio di eccezionale intensità, si continua a lavorare incessantemente per liberare strade e abitazioni dal fango.

Secondo il meteorologo Dieter Peterlin, nella zona di Avelengo sono caduti circa 50 millimetri di pioggia nell’arco di appena un’ora. Una quantità d’acqua impressionante che ha provocato uno smottamento sopra la strada provinciale. Il materiale franoso, incanalandosi nel Rio Bianco, ha poi raggiunto l’area di via Val di Nova con una forza devastante.

Il bilancio dei danni è molto pesante. Tre edifici residenziali sono stati sommersi da fango e detriti fino al secondo piano e risultano gravemente compromessi. Distrutti anche quattro veicoli travolti dalla massa fangosa, mentre cinque persone sono rimaste ferite in modo lieve.

Particolarmente delicate le operazioni di salvataggio. Diversi residenti sono stati recuperati con l’elicottero, mentre complessivamente sono state evacuate 69 persone: 39 a Merano e altre 30 ad Avelengo. Una corsa contro il tempo resa ancora più complessa dall’evoluzione dell’emergenza.

A complicare ulteriormente il quadro è stata infatti una seconda colata detritica, verificatasi circa mezz’ora dopo la prima. Il nuovo fronte di fango ha costretto i soccorritori a interrompere momentaneamente alcune operazioni e a riorganizzare l’intervento per garantire la sicurezza delle squadre impegnate sul posto.

Attualmente vigili del fuoco, Protezione Civile e autorità locali continuano a operare senza sosta per mettere in sicurezza l’area interessata. Sul posto è intervenuto anche il Corpo permanente dei vigili del fuoco di Bolzano con un escavatore cingolato per rimuovere le ingenti masse di detriti. La situazione resta però critica: dal versante continuano a staccarsi materiali e l’allerta rimane alta per il possibile arrivo di nuovi temporali.


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