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Incidente mortale sulla statale: a bordo madre, padre e 3 figli

  • Italia

Una giornata che doveva essere dedicata alla famiglia si è trasformata in un incubo nel giro di pochi istanti. Un violento scontro frontale ha spezzato per sempre la serenità di cinque persone che stavano viaggiando insieme, lasciando dietro di sé una scia di dolore e disperazione. Il bilancio è drammatico: un uomo ha perso la vita, mentre altri quattro componenti del nucleo familiare, tra cui tre bambini, sono rimasti gravemente feriti.

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L’impatto è stato talmente violento da rendere subito chiaro ai soccorritori di trovarsi di fronte a una tragedia di enormi proporzioni. Sul posto si sono vissuti momenti di grande tensione, con le squadre di emergenza impegnate a estrarre i feriti dalle lamiere contorte e a prestare le prime cure in condizioni estremamente difficili.


Lo schianto devastante e la corsa disperata in ospedale

Secondo una prima ricostruzione, la vittima viaggiava a bordo di una Lancia insieme alla moglie, ai 3 figli (ma c’è chi parla anche di 2 figli e un nipote). Per cause ancora al vaglio degli investigatori, l’auto si è scontrata frontalmente con una Ford Mustang GT, dando origine a un impatto devastante che non ha lasciato scampo al conducente.

Il tragico episodio si è verificato lungo la statale 106, nei pressi della Raffineria Eni, alla periferia di Taranto. La vittima è stata identificata in Cosimo Panarelli, 43 anni, deceduto nonostante il tempestivo intervento del personale sanitario del 118.

La moglie dell’uomo e i tre bambini sono stati immediatamente trasportati all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Le loro condizioni sono apparse fin da subito molto serie: i medici hanno mantenuto la prognosi riservata almeno per la donna e per una delle bambine che viaggiava sul sedile posteriore della vettura.

Anche il conducente della Ford Mustang è rimasto ferito ed è stato trasferito all’ospedale San Pio di Castellaneta per ricevere le cure necessarie. Le sue condizioni sono attualmente sotto osservazione da parte del personale medico.

A testimoniare la violenza dello schianto restano le immagini impressionanti della Lancia, completamente distrutta dall’urto. Il motore dell’auto sarebbe stato addirittura sbalzato fuori dal veicolo, un dettaglio che rende l’idea della forza sprigionata nell’impatto e della drammaticità della scena che si è presentata ai primi soccorritori.

I primi ad arrivare sul luogo dell’incidente sono stati i vigili del fuoco in servizio presso la Raffineria Eni, affiancati da numerose ambulanze del 118. Gli accertamenti sulla dinamica sono stati affidati agli agenti della Polizia di Stato, con il supporto della Polizia Locale per la gestione della viabilità. Le indagini proseguiranno nelle prossime ore per chiarire con precisione le cause dello schianto e accertare eventuali responsabilità.


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