Un silenzio difficile da spezzare, dopo una tragedia che ha sconvolto più vite. Paolo Belli starebbe vivendo ore di profonda sofferenza per la morte di Alessandro Magnani, il 41enne coinvolto nell’incidente avvenuto nel Reggiano. Il cantante, secondo quanto riferito dai suoi legali, desidererebbe incontrare i familiari dell’uomo.
Paolo Belli dopo l’incidente mortale
Magnani è morto il giorno successivo allo scontro. Da quel momento Paolo Belli si sarebbe ritirato nella propria abitazione, lontano dall’attenzione pubblica e dai contatti con l’esterno. I suoi difensori gli avrebbero consigliato di non esporsi, evitando telefoni, social e notizie.
Gli avvocati Ruggero Fregni e Marco Vezzani hanno spiegato che il musicista vorrebbe poter rivolgere alcune parole alla madre e alle persone più vicine ad Alessandro Magnani. Per ora, tuttavia, l’indicazione è quella di attendere, rispettando un dolore che resta immenso.
La ricostruzione dell’incidente a Cognento
Il dramma si è verificato attorno a mezzogiorno di lunedì 13 luglio, su una strada secondaria nella zona di Cognento di Campagnola Emilia, in provincia di Reggio Emilia. Gli accertamenti sono ancora in corso e dovranno definire ogni passaggio della dinamica.
Secondo le prime informazioni raccolte, Alessandro Magnani, residente a Canolo di Reggio, aveva appena concluso una consegna e stava tornando verso la sua automobile. Si sarebbe immesso sulla carreggiata da un accesso laterale, in parte nascosto dalla vegetazione.
In quel momento sarebbe sopraggiunto Paolo Belli, impegnato in un giro in bicicletta. Le testimonianze finora acquisite indicherebbero che il cantante procedesse a una velocità contenuta. Resta però da chiarire se la siepe abbia ridotto la visuale dei due e se siano intervenuti altri elementi.
Indagine per omicidio stradale e autopsia
Come avviene nei casi di incidente con esito mortale, la Procura di Reggio Emilia ha iscritto Paolo Belli nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio stradale. Si tratta di un passaggio tecnico, necessario per permettere alla magistratura di svolgere tutti gli approfondimenti previsti.
La pubblico ministero Valentina Salvi ha disposto l’autopsia sul corpo di Alessandro Magnani. L’esame medico-legale dovrà stabilire con precisione le cause del decesso e verificare se la morte sia riconducibile esclusivamente ai traumi subiti nell’impatto.
Tra gli aspetti da valutare c’è anche l’eventualità di un malore, ipotesi indicata dalla difesa del cantante e che dovrà essere esaminata dai consulenti. Anche i legali di Paolo Belli hanno nominato un tecnico di parte, mentre la famiglia della vittima si è affidata a un avvocato di fiducia.
Il dolore della famiglia di Alessandro Magnani
I parenti del 41enne attendono risposte dagli accertamenti, nella speranza di ricostruire quanto accaduto in quella strada di campagna. L’ipotesi di un malore, al momento, viene considerata poco probabile dai familiari, che ricordano come Magnani fosse in buona salute e praticasse attività sportiva.
Solo dopo l’autopsia la salma potrà essere restituita ai suoi cari per i funerali. Intanto, attorno alla vicenda resta il dolore di una comunità colpita da un incidente improvviso e la necessità di fare piena luce su ogni dettaglio della tragedia.


