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“Quello che sta succedendo fa impressione”. L’allarme di Matteo Bassetti sul Covid

  • Salute

Per Matteo Bassetti è stato un “Natale normale”, ma i timori dell’infettivologo coordinatore delle malattie infettive di Alisa (azienda sanitaria ligure) riguardano il futuro. Il Natale 2022 a giusta ragione può essere ritenuto “normale”: infatti sono del tutto scomparsi i timori degli anni scorsi, le zone rosse, il timore che i contagi salissero per le rimpatriate familiari. Gli italiano dopo due anni di Covid hanno festeggiato il Natale della rinascita e hanno potuto fare tutto quello che negli anni scorsi era sconsigliato.

Tuttavia Matteo Bassetti guarda al futuro soprattutto dopo la decisione della Cina di allentare le ferree misure per limitare il contagio. Infatti da giorni la Cina sta vivendo una nuova crescita dei contagi. In Cina si stanno registrando più di un milione di contagi e 5 mila morti da Covid al giorno. È quanto stimato dalla società britannica di dati sulla salute Airfinity. Ma il vero bilancio è attualmente sconosciuto perché i funzionari hanno smesso di rilasciare i dati relativi a contagi e decessi da Covid.

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matteo bassetti preoccupato covid


Covid, Matteo Bassetti preoccupato per crescita dei casi in Cina

Insomma il cambio di rotta del regime cinese potrebbe avere conseguenze imprevedibili. “Credo in ogni caso – esordisce l’infettivologo del San Martino di Genova – che sia stato un 2022 in cui siamo veramente usciti dall’emergenza e questo Natale ne è la prova. Un Natale in cui si è ritornati alla vita di prima”. Ora però incombe lo spettro di Pechino: “Certo, quello che sta succedendo in Cina impressiona: sembra di aver messo indietro le lancette dell’orologio esattamente a 3 anni fa. Perché, se lo ricordate, i primi casi e le prime avvisaglie che qualcosa stava andando male avvenivano proprio nel periodo natalizio del 2019”.

covid cina

Matteo Bassetti appare preoccupato: “Mi spaventa vedere un virus così contagioso che sta facendo milioni di contagi e soprattutto così tanti decessi”. Il timore è la diffusione di un virus resistente al vaccino, che ci trovi impreparati e che non lasci scampo. L’infettivologo non stenta ad ammettere, “una nuova variante potrebbe riportarci al punto di partenza”. I numeri non sono chiari, tuttavia le indiscrezioni su contagi e decessi non sono rassicuranti.

matteo bassetti preoccupato covid
screening covid

“È una situazione veramente brutta, in alcune chat si parla di 10 mila morti al giorno e di ospedali al collasso. Bisogna vietare a chi proviene oggi dalla Cina di entrare in Europa senza una quarantena preventiva di 5 giorni. Solo dopo bisogna dare la possibilità di circolare liberamente”. Non è un caso che da lunedì 26 dicembre a Malpensa è tornato lo screening Covid per chi arriva dalla Repubblica cinese e, chi atterra nello scalo milanese da un volo proveniente dal paese asiatico, viene sottoposto in aeroporto al tampone. Per Bassetti la soluzione è “un impegno dell’Organizzazione mondiale della sanità e del mondo per un supporto al gigante asiatico”.


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