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Coming out in Fratelli d’Italia: “Sono gay, come hanno reagito nel partito”

Durante le festività natalizie, un esponente di Fratelli d’Italia ha scelto di fare coming out, rendendo pubblico il proprio orientamento sessuale. Lo ha fatto con una dichiarazione netta che ha rapidamente attirato l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica: “Mi piacciono solo i maschi, sono gay e non ho problemi a stare con Fratelli d’Italia”. Parole che, nel 2025, non dovrebbero più fare notizia, ma che stanno comunque generando un ampio dibattito.

Intervenuto ai microfoni di CagliariNews, ha raccontato anche quale sia stata la reazione del partito dopo la sua rivelazione. Il coming out, ha spiegato, è stato vissuto come del tutto compatibile con la sua militanza politica e non avrebbe prodotto attriti o prese di distanza. Anzi, nelle ore successive all’annuncio sono arrivati numerosi messaggi di sostegno, rispetto e approvazione. Allo stesso tempo, però, non sono mancate osservazioni critiche da parte di chi sottolinea le evidenti contraddizioni tra questa vicenda personale e le posizioni storicamente assunte dal partito sui diritti civili.

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Coming out in Fratelli d’Italia: “Son gay, come hanno reagito nel partito”

Lui è Alessio Muceli, 22 anni, militante di Fratelli d’Italia a Cagliari, attivo a livello provinciale e con una significativa presenza sui social. Il suo percorso politico si sviluppa all’interno della destra più identitaria e si è consolidato nel tempo, affiancando l’impegno partitico a un’attività lavorativa nel settore della ristorazione.

Muceli ha ribadito più volte di non aver mai ricevuto limitazioni: “Sono omosessuale e il mio partito non mi ha mai messo paletti. Sono orgoglioso che la nostra Italia abbia un premier capace come Giorgia Meloni, molto apprezzata anche all’estero”. Sottolinea di fare politica non per interesse economico ma per “spirito di aiuto”, occupandosi anche di temi come il bullismo e la difesa delle piccole imprese. Al tempo stesso prende le distanze dalle associazioni Lgbt: “Le realtà Lgbt? Non mi rappresenta, fa certe battaglie solo per aiutare la sinistra. Tra loro c’è chi predica l’odio, più di una volta ho ricevuto messaggi con ‘inviti’ a finirla a testa in giù”.

Il suo annuncio è stato accolto in modo complessivamente positivo. Come osserva però Biccy, “se un politico – o come in questo caso un militante – dichiara il proprio orientamento non dovrebbe fare notizia, ma se in questo caso lo ha fatto è perché com’è noto quel partito è tutt’altro che friendly avendo bocciato apertamente tutti i disegni di legge a favore della comunità, dalle Unioni Civili al DDL Zan contro l’omofobia. Alessio Muceli però è felice così perché non vuole sposarsi e quindi il matrimonio non gli mancherà dato che ‘l’amore non si dimostra con una fede al dito’, ha detto. E se altri gay vogliono sposarsi e far valere i propri diritti si attaccano, insomma”.


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