Nel pieno delle ore che precedono la cerimonia inaugurale dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, Milano diventa teatro anche della diplomazia internazionale. Tra appuntamenti istituzionali, delegazioni straniere e incontri bilaterali, la città ospita una fitta agenda politica a margine dell’evento sportivo, con riunioni organizzate in prefettura e momenti ufficiali che accompagnano l’avvio della manifestazione.
In questo contesto, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricevuto il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, arrivato in Italia per guidare la delegazione statunitense ai Giochi. Al seguito, oltre all’imponente corteo d’auto della scorta americana, anche numerosi cronisti accreditati per la copertura del meeting. Ed è proprio nella documentazione distribuita ai giornalisti che sono emerse una serie di imprecisioni formali, che non sono passati inosservati. Una vera e propria figuraccia.
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“Giorgia Meloni e …”. L’incredibile gaffe sulla premier al pranzo d’onore per le Olimpiadi
Momenti di imbarazzo all’incontro tra il vice presidente degli Stati Uniti e Giorgia Meloni per una duplice gaffe. Nelle note consegnate al pool stampa, in vista del pranzo istituzionale successivo all’incontro, accanto al nome della premier figurava infatti anche la dicitura “spouse”, termine traducibile dall’inglese con “coniuge” o “sposo”, come se fosse accompagnata. Un’indicazione inesatta, considerato che la relazione tra Meloni e Andrea Giambruno si è conclusa nell’ottobre 2023.

Successivamente è stato lo stesso ufficio del vicepresidente statunitense a rettificare la documentazione. La versione aggiornata indicava la presenza a tavola di Vance e del segretario di Stato Marco Rubio con le rispettive consorti, dell’ambasciatore Usa in Italia Tilman J. Fertitta, del vicepremier Antonio Tajani con la moglie e il capo di gabinetto, Francesco Genuardi, mentre Meloni era affiancata dalla capo staff Patrizia Scurti e dal consigliere diplomatico Fabrizio Saggio. Tra gli errori segnalati anche un refuso sul cognome della premier, indicata come “Melon” invece che Meloni.

Sul piano politico-diplomatico, il confronto ha toccato diversi dossier. Il vicepresidente Usa e la presidente del Consiglio “hanno discusso della grande solidità delle relazioni bilaterali tra le nostre nazioni, delle Olimpiadi e dei nostri sforzi comuni per migliorare il clima per gli affari e gli investimenti”, secondo quanto riferito dall’ufficio di Vance.
Dal canto suo, Palazzo Chigi ha sottolineato che “Il colloquio – ha poi aggiunto Palazzo Chigi – ha confermato la solidita del rapporto strategico tra Italia e Stati Uniti, fondato su un partenariato storicamente radicato e articolato, e su profondi legami tra i due popoli, nonché su una comunanza di vedute sulle principali sfide globali, a partire dalla sicurezza energetica e dalla creazione di catene di approvvigionamento sicure e affidabili per i minerali critici”. Approfonditi inoltre “i principali dossier di politica internazionale, con particolare riferimento agli ultimi sviluppi in Iran e Venezuela”. All’incontro hanno preso parte anche il vicepremier Antonio Tajani e il segretario di Stato statunitense Marco Rubio.


