Musica italiana in lutto. Come riporta il quotidiano Prealpina, l’uomo è stato trovato morto questa mattina, venerdì 14 giugno, nella sua abitazione in centro. A farne la scoperta i suoi collaboratori che, non avendolo visto dietro al suo bancone come tutti i giorni si sono preoccupati e sono andati a casa sua per vedere se stesse bene. Alla porta non ha risposto e quindi hanno chiamato i soccorsi e i vigili del fuoco per aprire la porta.
Paolo Carù, storico titolare di “Carù Dischi”, il celebre negozio di vinili in piazza Giuseppe Garibaldi aveva 77 anni. La sua è stata una vita spesa in nome della musica. Era un punto di riferimento a Gallarate e aveva clienti che arrivavano da tutta l’Europa ma anche da tutto il mondo. Negli anni Settanta, grazie all’amicizia con diversi importatori poteva vantare una collezione di dischi da tutto il mondo, soprattutto dagli Stati Uniti.
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Gallarate, morto lo storico negoziante di vinili Paolo Carù
“Animatore della cultura gallaratese è stato fondatore di Mucchio selvaggio e Buscadero, due celebri riviste del settore. Di quest’ultima era stato anche direttore”, si legge sul quotidiano. Sul posto sono arrivati i soccorsi ma fin da subito è apparso chiaro che non ci fosse più nulla da fare.

Paolo Carù è stato dichiarato morto. “È con indicibile dolore che dobbiamo purtroppo confermare la scomparsa di Paolo Carù, fondatore e anima del Buscadero”, si legge nella pagina Facebook della rivista: “In questo momento siamo tutti sconvolti e senza parole. Non ci resta che stringerci alla famiglia e a tutti voi lettori. Sulla sua incredibile figura avremo modo di tornarci su con più calma nei prossimi giorni”.


“Esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa di Paolo Carù, figura conosciuta della cultura musicale a Gallarate e in tutta la provincia di Varese. La sua passione per la musica ha arricchito la vita di moltissimi, facendo del suo negozio un punto di riferimento per gli appassionati di vinili non solo italiani ma da tutto il mondo. Con Carù perdiamo “l’uomo della musica”, un vero animatore culturale, il cui impegno e dedizione hanno lasciato un segno indelebile nel territorio”, ha scritto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.