La grande lezione di Spotify ai tempi del Covid-19

La grande lezione di Spotify ai tempi del Covid-19

Per mesi, il musicista e attore di Los Angeles Finneas O’Connell, 22anni, e la sua ragazza, Claudia Sulewski, 24 anni, vlogger di YouTube hanno parlato di fare un podcast sulla loro vita, ma non hanno mai trovato il tempo. Poi è arrivata la pandemia Covid-19. “Appena ci siamo resi conto che la maggior parte del resto della nostra vita sarebbe stata messa in attesa, ci siamo detti: ‘Sapete una cosa? Sarebbe fantastico avere un podcast in questo momento”. Detto, fatto: è nato il podcast “Abbiamo comprato una casa”. Una esperienza nuova, come racconta Paolo Lugiato, un modo che cambia adeguandosi ai tempi di straordinarietà. Lo show di un’ora sulla vita in quarantena è parte di un boom di podcast su Spotify: quasi 150.000 upload il mese scorso, il 69% in più rispetto a febbraio e il più grande aumento mensile del catalogo di podcast di Spotify.

Finneas O'Connell spotify

Come altre piattaforme di streaming, l’azienda sta attingendo a una crescente fame di intrattenimento e di notizie tra le persone bloccate nelle case. “È piuttosto sorprendente vedere la resistenza che abbiamo”, dice Courtney Holt, responsabile globale degli studi e dei video di Spotify. “Dirò che è certamente più facile quando non si fa principalmente video. Per poter fare contenuti audio, basta avere una buona connessione internet, un buon microfono e un po’ di tranquillità”.


L’anno scorso Spotify ha fatto shopping di società di produzione di podcast: in particolare Gimlet Media di New York, e Parcast di Los Angeles. Quest’anno ha aggiunto Ringer, altro network di podcast di L.A. Spotify ha firmato accordi per realizzare podcast con persone di spicco come gli Obama e sta costruendo studi per podcaster come parte del suo campus nel centro di Los Angeles. L’azienda ha uno staff in espansione L.A. con più di 300 dipendenti e prevede di assumerne altri nei prossimi mesi.

Wendy Zukerman spotify

“Los Angeles è il centro di gravità del business dei podcast di Spotify”, dice Holt. “Abbiamo un’ottima lista di cose che stiamo lanciando; e siccome non abbiamo perso un colpo su quello che stiamo facendo, abbiamo ovviamente bisogno di aiuto”. A seguito delle restrizioni sociali, lo staff di Spotify e i conduttori di spettacoli hanno lavorato fuori casa, improvvisando: hanno tulizzato armadi, soffitte e, in almeno un caso, una tenda per bloccare il rumore. Uno degli spettacoli più popolari di Spotify è “Science Vs”, condotto da Wendy Zukerman, giornalista scientifica australiana. Lei registrava il suo show al Gimlet. Ora lavora da casa mettendo un cuscino contro la finestra della sua camera da letto per attutire il rumore della pioggia o le risatine dei vicini. Zukerman usa la scienza per esaminare gli argomenti dello zeitgeist culturale.

In questa stagione, si è concentrata su Covid-19 e ha raddoppiato il numero di episodi a due alla settimana. Spotify ha più di 700.000 titoli podcast sulla sua piattaforma che coprono una gamma di argomenti di cultura pop, notizie, sport e musica. I programmi radiofonici digitali sono disponibili sul servizio gratuito di Spotify in streaming con pubblicità (l’azienda ha un servizio di abbonamento musicale mensile di 9,99 dollari senza pubblicità). Spotify produce alcuni dei suoi podcast direttamente. In altri casi, collabora con terzi e condivide con loro i ricavi pubblicitari. I podcast sono importanti per la strategia di Spotify, che oggi conta 124 milioni di abbonati.

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