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“Non è giusto”. Bufera sul concerto de Il Volo, accuse alla gestione dell’evento: la replica degli organizzatori

  • Musica

Bufera sul concerto de Il Volo. Al centro delle polemiche c’è ancora l’evento Il Volo – Natale ad Agrigento”, andato in scena il 31 agosto e il 1° settembre 2024. Si tratta di Eventi già finiti al centro delle polemiche per la surreale scelta di chiedere agli spettatori di indossare abiti invernali — in piena estate — per esigenze televisive (il concerto è stato infatti trasmesso a dicembre 2024 su Canale 5). Ma adesso c’è dell’altro. A finire sotto accusa anche i costi e la gestione dei biglietti.

A innescare la polemica è stato Davide Faraone, deputato di Italia Viva. In un post social ha attaccato duramente l’iniziativa: “L’evento, tenutosi il 31 agosto e il 1° settembre, portava un titolo surreale: Il Volo – Natale ad Agrigento. In piena estate, sotto il sole siciliano, ma registrato per andare in onda a dicembre su Mediaset. Costo complessivo per le casse pubbliche: 1.249.976,62 euro. Sì, avete letto bene. Oltre un milione di euro per un’operazione confezionata su misura per la TV, pagata profumatamente anche all’emittente stessa”.

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“Non è giusto”. Bufera sul concerto de Il Volo, accuse alla gestione dell’evento: la replica degli organizzatori

Nel mirino di Faraone anche la raccolta fondi prevista per beneficenza. “In mezzo a tanto sfarzo, l’unica nota positiva sembrava essere la destinazione del ricavato in beneficenza: 80 euro a biglietto, 300 posti per serata. Totale atteso: 48.000 euro a sera, 96.000 in due giorni. Peccato che, a conti fatti, l’incasso sia stato appena 42.239,65 euro. Meno della metà”. Secondo il deputato, il motivo sarebbe chiaro: “Cos’è successo agli altri soldi? Semplice: metà platea non ha pagato. Posti regalati ad autorità, amici, amici degli amici”.

“Proprio quelli che, potendo, avrebbero dovuto dare di più, non di meno”, ha aggiunto Faraone, ricordando anche le rassicurazioni date all’epoca: “E dire che, all’epoca, il presidente della Regione Renato Schifani e il sindaco di Agrigento Francesco Micciché giurarono solennemente: ‘Niente favoritismi’”. Intanto, il trio composto da Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble non ha commentato direttamente, ma intorno all’evento si è alzato un acceso dibattito.

A difendere l’organizzazione è intervenuto Roberto Sciarratta, direttore del Parco Archeologico della Valle dei Templi, che ha definito le accuse “totalmente inventate”. A Fanpage.it ha dichiarato: “I dati diffusi da esponenti politici a vario titolo sono totalmente inventati, frutto di un calcolo che non tiene conto della realtà dei fatti”. Sciarratta ha chiarito che i biglietti venduti sono stati 1.082: 772 al prezzo di 80 euro e 250 a 5 euro per il fan club de Il Volo, con un incasso totale di 63.010 euro e un netto di 42.239 euro.

“Una somma destinata a crescere nelle prossime settimane grazie a nuove donazioni già disposte da società coinvolte nell’organizzazione dell’evento”, ha aggiunto Sciarratta. Il direttore ha infine precisato che i biglietti omaggio distribuiti sono stati appena 60, compresi quelli riservati a persone con disabilità: “Spiace non solo la diffusione delle notizie gravemente diffamatorie ma soprattutto il tentativo di sporcare un grande evento che ha dato e continua a dare enorme visibilità mondiale ad Agrigento e contribuirà anche a dare aiuto a tante famiglie”.


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