Continuano le reazioni dopo la fine del Festival di Sanremo. Come accade ogni anno, la critica e il pubblico si dividono sulla classifica finale e sui brani premiati. Questa volta, però, la vittoria di Sal Da Vinci sembra aver acceso ancora di più il dibattito. Oltre agli spettatori e ai giornalisti di settore, anche diversi cantanti italiani hanno deciso di dire la loro sulle canzoni presentate sul palco dell’Ariston.
Nel pieno delle discussioni post Festival, tra i musicisti che hanno commentato l’edizione appena conclusa c’è anche il cantautore famosissimo. Durante una kermesse in cui era ospite ha parlato di alcuni dei brani che più lo hanno colpito tra quelli in gara nell’edizione condotta da Carlo Conti. Tra questi anche la canzone vincitrice, Per sempre sì di Sal Da Vinci.
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“Non ci rappresenta”. Il big della musica italiana contro Sal Da Vinci, scoppia la bufera
A parlare Eros Ramazzotti. Il suo giudizio sul brano che ha vinto l’ultima edizione del Festival di Sanremo non è stato del tutto positivo. “Il pezzo di Sal da Vinci non è male, gli arrangiamenti sono un po’ retrò, alla Se bruciasse la città di Massimo Ranieri, è chiaro, ma la gente accetta anche questo”, ha dichiarato il cantante in un’intervista rilasciata a La Stampa.

Il cantautore romano è stato ancora più netto quando gli è stato chiesto se Per sempre sì sia una canzone adatta a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest. “È una canzone giusta per l’Eurovision? No, secondo me non ci rappresenta. Hanno partecipato canzoni anche più belle”, ha affermato Ramazzotti, spiegando invece di aver apprezzato soprattutto Marco Masini con Fedez ma anche Sayf e Serena Brancale. “Tra l’altro con lei abbiamo registrato un duetto tempo fa che non è mai uscito ma in futuro… chissà”, ha aggiunto.
Nella stessa intervista, Ramazzotti ha raccontato anche un inconveniente legato proprio all’organizzazione dell’Eurovision. “Quelli dell’Eurovision, per organizzare la manifestazione, hanno bloccato il palazzetto di Vienna per due mesi”, si è lamentato il cantante, spiegando che questa decisione ha avuto ripercussioni sul suo tour mondiale, costringendolo a cancellare una tappa prevista nella capitale austriaca.

Diversa, invece, la posizione di Pupo, che ha difeso apertamente la canzone vincitrice del Festival. “All’estero la musica italiana non è quella di Ditonellapiaga ma di Sal Da Vinci. Quelle canzoni lì erano il mio pane quotidiano. Quella roba lì all’estero è ancora concepita come musica italiana, che sembra musica italiana degli anni Ottanta, e va forte all’estero. Ecco perché io, Al Bano, Ricchi e Poveri, Eros, la Pausini lavoriamo molto all’estero: non ci sono più tante canzoni che hanno seguito quel tipo di scrittura”.
Intanto Sal Da Vinci ha invitato i suoi fan a mantenere toni pacati di fronte alle polemiche: “Sono arrivate un sacco di provocazioni, magari a volte la mente genera delle cose un po’ strane. Io ho semplicemente portato una canzone che parla d’amore, se poi l’amore è una cosa violenta allora forse siamo nel mondo sbagliato. Vi prego, non rispondete alle provocazioni che ci vengono fatte, pensiamo alla musica e pensiamo a tutta la bella gente di questa terra e basta”.


