Una stanza nel cuore di Trastevere, una notte che avrebbe lasciato dietro di sé paura e dolore, poi il silenzio. È una vicenda choc quella emersa a Roma, dove il mondo della musica giovanile e dello spettacolo si ritrova improvvisamente al centro di un’inchiesta dai contorni pesantissimi.
Il punto è proprio questo: tra i nomi coinvolti c’è quello di un cantante che pochi mesi fa era arrivato tra i finalisti di Area Sanremo 2025. Ora, però, per Luigi Augusto Bellini, in arte Solø, è arrivata una misura cautelare nell’ambito delle indagini della Procura di Roma.

Il cantante Solø ai domiciliari: coinvolta anche la compagna
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti risalirebbero all’ottobre 2025 e si sarebbero consumati in un bed and breakfast di Trastevere. La presunta vittima è un ragazzo di 22 anni, che dopo quei momenti avrebbe trovato la forza di presentare denuncia ai carabinieri.
Bellini è stato posto agli arresti domiciliari, così come la sua compagna Xhensila Hoxha, attrice albanese conosciuta con il nome d’arte di Jenny Matai. Per un terzo giovane coinvolto nell’indagine è stato invece disposto l’obbligo di presentazione in caserma. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo e in concorso, sono sequestro di persona, tortura e rapina aggravata. Accuse gravissime, tutte da accertare nelle sedi giudiziarie, che hanno acceso l’allarme attorno a una storia destinata a far discutere.

Due ore di terrore: la denuncia e la svolta nelle indagini
Stando all’impianto accusatorio, il 22enne sarebbe stato trattenuto e aggredito per circa due ore. Un racconto drammatico, quello consegnato agli inquirenti, dal quale è partita una serie di accertamenti per ricostruire con precisione ogni passaggio di quella notte.
L’indagine è coordinata dai pm del dipartimento Criminalità diffusa e grave della Procura di Roma. I carabinieri non si sarebbero fermati alle dichiarazioni della presunta vittima, ma avrebbero cercato riscontri oggettivi per verificare tempi, presenze e ruoli delle persone coinvolte.
Telecamere, telefoni e celle: così è stata ricostruita la notte
Fondamentali sarebbero stati i filmati dei sistemi di videosorveglianza, i tabulati telefonici e l’analisi delle celle agganciate dagli smartphone. Elementi tecnologici che, secondo gli investigatori, avrebbero consentito di ricomporre il quadro della vicenda all’interno della struttura ricettiva romana.
Gli accertamenti avrebbero quindi portato il giudice per le indagini preliminari a firmare i provvedimenti eseguiti nelle scorse ore. Per Solø e Jenny Matai resta ora il peso di un’indagine delicatissima, mentre la giustizia dovrà chiarire quanto accaduto davvero in quella stanza di Trastevere.
Una storia che colpisce anche per il contrasto tra palchi, progetti artistici e cronaca nera. Da una parte il percorso di un giovane cantante passato da Area Sanremo, dall’altra un fascicolo giudiziario che parla di paura, violenza e di una notte che il 22enne ha deciso di non tenere più nascosta.


