Virus respiratorio sinciziale, morti due bimbi di 5 e 11 mesi. È lo stesso della figlia di Fedez-Ferragni

Due bambini di 11 e 5 mesi sono morti colpiti dal virus respiratorio sinciziale a La Spezia e Castellammare di Stabia. Inutili in entrambi i casi le cure dei medici. A quanto si apprende dai media locali, i genitori del piccolo di nemmeno un anno morto in Liguria, avevano deciso di rivolgersi all’ospedale dopo che il bambino presentava da circa 24 ore una tosse persistente con progressivo aggravamento.


Dopo essere stato sottoposto a triage e a tampone antigenico, risultato negativo, il bimbo è stato inviato al Pronto Soccorso pediatrico dove gli specialisti hanno deciso di ricoverarlo. Poco dopo è arrivata la diagnosi: virus respiratori sinciziale. Nel giro di poco la situazione si è aggravata, il piccolo è stato trasportato in terapia intensiva dove i medici non sono riusciti a salvargli la vita. Simile l’evoluzione che ha portato alla morte anche il piccolo di 5 mesi.

virus respiratorio sinciziale

Virus respiratorio sinciziale, non è facile riconoscere i sintomi

Era ricoverato all’ospedale San Leonardo quando le sue condizioni sono peggiorate e la crisi respiratoria gli è stata fatale. Il virus respiratorio sinciziale è dall’inizio dell’autunno che ha avuto una diffusione preoccupante in tutta Europa. Si tratta della patologia che ha colpito anche Vittoria, la figlia di Fedez e Chiara Ferragni rimasta in ospedale per circa una settimana.


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Secondo gli esperti la diffusione del virus è anche legata al Covid. Infatti la distanza e le mascherine per un lungo periodo avevano fatto sparire il virus respiratorio sinciziale. Ma proprio questa circostanza avrebbe fatto abbassare l’immunità di gruppo naturale nella fascia d’età dei bambini più piccoli. Non è facile riconoscere immediatamente la patologia.

fedez e vittoria

I sintomi del virus respiratorio sinciziale sono simili a quelli di altre infezioni respiratorie virali e sono rappresentati da rinorrea, tosse secca e stizzosa e febbre (nella maggior parte dei casi non elevata). Successivamente possono comparire i segni di una riduzione dell’alimentazione e poi difficoltà respiratoria, in genere in 3°-5° giornata di malattia. Purtroppo non esiste, al momento, un vaccino che possa garantire l’immunità dal virus.