Un messaggio scritto anni fa sul forum Club di seduzione italiana torna ora al centro dell’attenzione nel caso Garlasco. A firmarlo era l’utente “Andreas”, poi identificato come Andrea Sempio, oggi indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, la 26enne uccisa nel 2007. Tra le decine di interventi pubblicati online, uno in particolare, datato 25 dicembre 2015, viene riletto alla luce della dinamica ricostruita dai pm di Pavia.
Secondo quanto emerso, Andrea Sempio avrebbe scritto oltre tremila messaggi su quel forum fino al 2016. Il suo legale, l’avvocato Cataliotti, ha però escluso collegamenti con il delitto: “Non hanno niente a che vedere con l’omicidio”. Eppure alcune frasi, riportate anche dalla trasmissione Mattino 5, hanno colpito chi segue da vicino l’inchiesta, perché sembrano restituire un profilo diverso da quello mostrato dall’indagato nelle interviste degli ultimi mesi.

Il messaggio di Andrea Sempio sul forum
Nel post finito sotto i riflettori, l’utente “Andreas” scriveva: “La mentalità che porta ad armarsi in vista di un grande ipotetico pericolo da cui difendersi è la stessa mentalità che porta ad infierire ad oltranza, a dare quel calcio in testa che non serve o ad usare un’arma per difendersi finendo per combinare un qualche casino… perché se poi quello si rialza, se spuntano gli amici, se si muove ancora, ero da solo etc. è una mentalità che nasce dalla mancanza di controllo sulla situazione. Si può avere il controllo durante una situazione d’emergenza?”.
Parole che, secondo quanto osservato in studio a Mattino 5, richiamerebbero in modo inquietante alcuni aspetti della dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi, così come ricostruita dagli inquirenti. Il passaggio sul “calcio in testa che non serve” e sull’idea di “infierire ad oltranza” è quello che più ha attirato l’attenzione, proprio perché il delitto di Garlasco resta ancora oggi uno dei casi giudiziari più discussi e seguiti in Italia.

Nel messaggio comparivano anche altri riferimenti dal tono duro e disturbante. “Iniziate a vedervi come potenziali predatori, come aggressori, cercate le opportunità, valutate come sfruttare l’ambiente, gli oggetti, il buio, gli angoli morti, come fingervi indifesi per attirare i predatori… un po’ come le piante carnivore”. Anche questo estratto è stato rilanciato dalla trasmissione, alimentando nuove domande sul significato di quelle parole.
Resta naturalmente fermo che si tratta di contenuti scritti anni dopo il delitto e che, come sottolineato dalla difesa, non avrebbero alcun legame con l’omicidio di Chiara Poggi. Tuttavia il caso continua a muoversi tra vecchie ombre e nuovi elementi, mentre l’attenzione mediatica su Andrea Sempio resta altissima. Per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo.


