All’inizio era sembrata una di quelle giornate d’estate in cui basta un tuffo per sentirsi liberi. Poi, in pochi istanti, il mare ha cambiato faccia. E da mercoledì 10 giugno, a Ventimiglia, l’attesa si è trasformata in angoscia: ore, giorni, speranze appese a una telefonata, a un avvistamento, a un segnale.
Le ricerche sono andate avanti senza sosta, con squadre in mare e a terra, occhi puntati su ogni tratto di costa. In molti, tra Ventimiglia e Sanremo, hanno seguito gli aggiornamenti con il nodo in gola, perché quando spariscono due ragazzi in acqua non è solo una notizia: è una ferita aperta che riguarda tutti.
Tutto sarebbe iniziato nella zona delle Calandre, lungo il litorale di Ventimiglia. È lì che due amici, entrambi residenti a Sanremo, si sarebbero tuffati prima di essere travolti dalla forza delle onde. Una scena rapida e spietata, di quelle che lasciano chi assiste senza parole. Secondo quanto ricostruito nei giorni successivi, alcuni testimoni li avrebbero visti essere spinti da un’onda contro la falesia. Poi, subito dopo, una seconda ondata li avrebbe coperti e trascinati al largo. Da quel momento, più nulla: solo il vuoto e la corsa contro il tempo.

Nei giorni successivi si è messa in moto la macchina dei soccorsi: Guardia Costiera, vigili del fuoco, forze dell’ordine e squadre specializzate nel salvataggio in mare. Un lavoro complesso, fatto di perlustrazioni, verifiche, passaggi continui nelle aree più critiche.
Ogni ora che passava rendeva tutto più difficile, ma nessuno ha mollato. E intanto, nelle due città, cresceva l’apprensione: c’era chi conosceva quei ragazzi, chi aveva amici in comune, chi semplicemente si immedesimava in una famiglia in attesa di notizie. Nella mattinata di oggi è arrivato l’aggiornamento che nessuno avrebbe voluto leggere: nelle acque del porto turistico Marina di Cala del Forte è stato recuperato il corpo di uno dei due giovani dispersi. Un epilogo tragico, che ha chiuso nel modo peggiore giorni di ricerche e speranze.
Le vittime sono Whalid Sobi, 19 anni, di origini marocchine, ed Ewerton Bernardo Dos Santos, 25 anni, brasiliano. Entrambi vivevano a Sanremo. Dopo il primo recupero, gli sforzi sono rimasti concentrati sull’individuazione del secondo disperso. Saranno ora gli accertamenti delle autorità competenti a confermare ufficialmente l’identità della vittima recuperata e a chiarire ogni aspetto della tragedia, ricostruendo con precisione cosa sia accaduto in quei minuti drammatici alle Calandre.
Intanto la notizia ha colpito duramente Ventimiglia e Sanremo, dove i due giovani erano conosciuti e vivevano da tempo. In questi casi il mare non è più solo sfondo: diventa il protagonista amaro di una storia che lascia incredulità, silenzio e una domanda che torna sempre, identica: com’è possibile che sia successo così in fretta?


