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“Stop a queste auto”. In quali comuni e regioni si parla di divieto (e da quando) per le diesel

  • Italia

Tempi difficili all’orizzonte per chi possiede un’auto diesel Euro 5. Dal prossimo autunno, diverse città italiane potrebbero introdurre limitazioni alla circolazione di questi veicoli. Roma e molte aree del Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto sono pronte a inasprire le misure per ridurre l’inquinamento. Lo standard Euro 5, in vigore dal 2009 al 2015, riguarda auto non troppo vecchie, ma la stretta è ormai alle porte. Le amministrazioni puntano a rispettare le direttive europee sulla qualità dell’aria.

Secondo l’ACI, al 31 dicembre 2023 in Italia circolavano quasi 3,75 milioni di veicoli diesel Euro 5. Una cifra significativa, destinata a diminuire con l’entrata in vigore dei nuovi divieti. Per molti italiani le alternative saranno due: sostituire l’auto con un modello meno inquinante, con costi spesso proibitivi, oppure rinunciare sempre più spesso all’uso del proprio mezzo. Un cambio che inciderà sulla mobilità quotidiana, specie in aree urbane già congestionate.

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“Stop a queste auto”. In quali comuni e regioni si parla di divieto (e da quando) per le diesel

A Roma, il divieto potrebbe scattare dal 1° novembre 2025 e durare fino al 30 marzo, nella vasta “fascia verde” che comprende anche molte zone periferiche. Il blocco riguarderebbe i diesel fino a Euro 5 e i benzina fino a Euro 2. Attualmente, lo stop è in vigore solo per diesel Euro 3 e benzina/metano/GPL fino a Euro 2. Il divieto ai diesel Euro 4 era stato rimandato; non è chiaro se ci sarà una nuova proroga. Intanto si valuta l’adozione del sistema “Move-in” per consentire un uso limitato dei veicoli più inquinanti.

Misure analoghe si preparano anche in Piemonte, dove una delibera regionale prevede il blocco delle Euro 5 nei Comuni sopra i 30.000 abitanti, dal 1° ottobre 2025 al 15 aprile 2026, e ogni anno da metà settembre a metà aprile. Il divieto sarà valido nei giorni feriali, dalle 8:30 alle 18:30. L’elenco dei Comuni coinvolti include Torino, Novara, Alessandria, Asti, Cuneo, Moncalieri, Collegno, Rivoli, Nichelino, Settimo Torinese, Vercelli, Biella, Grugliasco, Chieri, Pinerolo, Casale Monferrato, Venaria Reale, Alba e Verbania. Al momento, la Regione non ha ancora definito le modalità di attuazione, e resta aperta la possibilità di una proroga dell’ultima ora.

In Lombardia lo stop sarà attivo tutto l’anno, nei giorni feriali dalle 7:30 alle 19:30, in decine di Comuni tra cui tra cui Varese, Lecco, Vigevano, Abbiategrasso, S. Giuliano Milanese e tanti altri. Anche Emilia-Romagna e Veneto introdurranno divieti simili dal 1° ottobre 2025: nella prima, le restrizioni dureranno fino al 31 marzo e toccheranno i comuni di pianura con oltre 30.000 abitanti e l’agglomerato di Bologna; nel Veneto i dettagli sono ancora in via di definizione. In tutte queste Regioni, il sistema Move-in consente una deroga parziale, ma solo entro un limite di chilometri annuali monitorati tramite GPS.


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