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“Scappate, presto”. Spari all’interno di un cinema, scoppia il panico: polizia sul posto

  • Italia

Una tranquilla serata passata in compagnia davanti allo schermo si è trasformata in una scena da incubo, quando all’improvviso, tra le ombre di una sala cinematografica, è scoppiato il panico. Le urla, il trambusto, le richieste d’aiuto hanno immediatamente interrotto la proiezione, mentre lo staff del cinema cercava di capire cosa stesse accadendo.

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La causa del caos è presto emersa grazie alle testimonianze concitate dei presenti: rumore inconfondibili di spari con conseguenti scene di panico. Immediatamente è scatta la segnalazione alle forze dell’ordine.


Spari all’interno del cinema, cosa è successo

L’arrivo della Polizia ha messo fine alla tensione. Le forze dell’ordine, intervenute dopo la segnalazione degli addetti alla sicurezza, hanno identificato un gruppo di adolescenti che stazionava nei pressi del cinema. I giovani, compresi tra i 15 e i 19 anni, hanno inizialmente negato ogni coinvolgimento, dichiarando che i veri responsabili si erano già allontanati. Le loro versioni, però, non hanno convinto gli agenti, che hanno avviato un’ispezione accurata della struttura.

Il fatto è avvenuto a Bolzano, domenica sera. In uno dei bagni del multisala, gli agenti hanno rinvenuto e posto sotto sequestro una pistola ad aria compressa per softair, facilmente riconoscibile per il tappo rosso sulla canna, e un coltello a serramanico. Si ipotizza che siano stati nascosti o abbandonati poco prima dell’arrivo della Volante. L’arma, pur essendo inoffensiva in termini di letalità, può provocare danni se usata a distanza ravvicinata e in luoghi chiusi, come appunto una sala cinematografica gremita.

Le indagini proseguono per identificare con esattezza chi abbia utilizzato la pistola durante la proiezione e se ci siano state responsabilità individuali più gravi. Le autorità stanno valutando anche eventuali sanzioni amministrative per possesso ingiustificato di oggetti atti a offendere e per disturbo della quiete pubblica. L’episodio ha riaperto il dibattito sul controllo nei luoghi pubblici e sull’uso improprio di repliche d’arma da parte dei minori, che sempre più spesso sembrano sfuggire al senso delle conseguenze delle loro azioni.


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