“Siete tutti morti”. Saman Abbas, orrore contro il fidanzato. Il coraggio di Saqib: “Ora parlo io”

Saman Abbas è scomparsa da due mesi da Novellara (Reggio Emilia): non ci sono più tracce della ragazza 18enne di origini pachistane. Secondo gli inquirenti sarebbe stata uccisa dai suoi familiari per essersi opposta a un matrimonio combinato nel suo Paese di origine. Lo zio Danish è ricercato in mezza Europa insieme agli altri indagati: i genitori di Saman, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, fuggiti in Pakistan, e il cugino Nomanulhaq Nomanhulaq che pure si presume sia in Europa. L’altro cugino indagato, Ijaz Ikram, è unico arrestato della vicenda

Proprio da lui potrebbero emergere altre novità sul caso della scomparsa di Saman Abbas. Su richiesta della difesa, il Sostituto procuratore titolare dell’indagine, Laura Galli – che coordina le indagini – sentirà, assieme al personale del Nucleo investigativo dei carabinieri di Reggio Emilia, l’indagato Ijaz Ikram, il cugino estradato in Italia e ora in carcere. E dalla prossima settimana, in supporto alle unità cinofile dei carabinieri, arriveranno 4 unità vg cinofile della polizia tedesca specializzate nella ricerca di cadaveri.

saman abbas scomparsa

Nel frattempo a parlare è il fidanzato di Saman Abbas, Saqib. Il programma Dritto e Rovescio condotto da Paolo Del Debbio lo ha intervistato e lui, che fino ad ora era rimasto in silenzio, racconta tutte le sue paure. Se fossi andato a casa con lei? Sarei morto anche io e avevo troppa paura per la mia vita e per la mia famiglia”, ha detto Saqib per poi aggiungere: “Il 27 gennaio il padre di Saman è andato a casa della mia famiglia e ha detto loro: ‘Dovete parlare con vostro figlio Saqib’. E poi ‘se tuo figlio non lascia mia figlia tutta la tua famiglia e Saqib siete morti’. I miei genitori avevano troppa paura”.


saqib fidanzato saman abbas

Saqib spiega che anche Saman Abbas aveva paura soprattutto dopo che aveva scoperto una conversazione dello zio con i suoi genitori. “Il 27 aprile ha sentito suo zio che parlava di lei e diceva: ‘quando viene a casa dobbiamo ucciderla’ – ha proseguito il fidanzato della 18enne -. Io ho avuto paura e le ho detto di andare subito dai carabinieri. Le ho anche detto di non tornare a casa ma lei ha risposto dicendo che voleva parlare con la sua famiglia e che le servivano i documenti. Io le ho spiegato che sarebbe stato un grande rischio”.

saman abbas scomparsa

Se fino a qualche settimana fa il ragazzo preferiva non essere ripreso in viso, adesso mostra il suo coraggio e dice di non essere più spaventato da nulla: “Oggi non ho paura di niente, non mi importa nulla della mia vita”. In un secondo momento ha raccontato di aver sentito Saman per l’ultima volta il 30 aprile: “Mi manca tanto, era il mio primo amore, volevo sposarla”.

Pubblicato il alle ore 18:09 Ultima modifica il alle ore 18:09