Una vicenda che continua a lasciare dietro di sé dolore, rabbia e domande. Dopo la sentenza definitiva, mentre il caso di Grinzane Cavour resta impresso nella memoria della comunità, si apre ora un nuovo fronte destinato a far discutere. E riguarda denaro, promesse e famiglie che attendono ancora risposte. Secondo quanto riferito dall’avvocato Giuseppe Roberto Caruso, Mario Roggero non avrebbe ancora versato le somme dovute alle parti civili. Il gioielliere è stato condannato in via definitiva per l’omicidio di Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, i rapinatori uccisi davanti alla sua attività nel Cuneese.
Caruso, che nel processo ha assistito la compagna e le figlie di Mazzarino, ha spiegato che potrebbe essere ormai vicino il momento di procedere per vie esecutive. “Roggero non ha ancora versato nulla. Molto probabilmente partiremo con i pignoramenti, perché ha diverse proprietà”, sono state le parole del legale. La condanna di primo grado, poi confermata in appello e diventata definitiva, aveva stabilito una provvisionale di 480mila euro complessivi, oltre alle spese legali affrontate dalle quindici persone che si erano costituite parti civili. Una cifra importante, al centro del nuovo capitolo giudiziario.
Tra le persone coinvolte ci sono la madre e i fratelli di Giuseppe Mazzarino, i familiari di Andrea Spinelli e il patrigno di quest’ultimo. C’è anche Alessandro Modica, l’autista della banda e unico superstite del gruppo, rimasto ferito durante la rapina avvenuta il 28 aprile 2021. Per Modica, la provvisionale da 10mila euro risulta già saldata, come confermato dalla sua avvocata Carla Montarolo. Per gli altri, invece, i pagamenti resterebbero ancora sospesi. E alla provvisionale si aggiunge il tema dei risarcimenti veri e propri, da quantificare in sede civile.

Nel mirino delle parti civili c’è anche la raccolta fondi lanciata da Roggero dopo la condanna di primo grado. L’iniziativa era stata presentata come un sostegno per affrontare le spese legali e i pagamenti disposti dal tribunale. Ma, secondo l’avvocato Caruso, quelle somme non sarebbero ancora arrivate ai destinatari. “Non sappiamo esattamente quanto abbia raccolto, ma sono somme considerevoli”, ha dichiarato il legale. Poi l’affondo: “Peccato che non abbia mai pagato niente”. Sarà quindi necessario valutare anche l’ammontare di quella raccolta nell’ambito delle prossime iniziative per recuperare quanto riconosciuto dalla sentenza.
Nel frattempo è entrata in vigore una disposizione del decreto Sicurezza che alcuni hanno ribattezzato “salva Roggero”. La norma esclude, in circostanze specifiche, il risarcimento per chi reagisce a determinati reati. Ma, sempre secondo Caruso, non cambierebbe il quadro relativo al gioielliere piemontese. La ragione è giuridica: la disposizione riguarda l’eccesso colposo di legittima difesa, mentre il caso Roggero, ha precisato l’avvocato, non rientrerebbe in questa fattispecie. Per le famiglie resta dunque aperta la strada delle azioni sui beni del condannato, in una storia che continua a dividere e a far discutere.


