Andrea Sempio è tornato al centro dell’attenzione nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nell’estate del 2007. L’uomo, indagato per la seconda volta nell’ambito dell’inchiesta, si è recato a Roma per un incontro con i suoi legali e i consulenti tecnici. Una riunione riservata ma di grande importanza, alla quale hanno partecipato figure di rilievo come l’ex commissario capo della Polizia Scientifica Armando Palmegiani e la genetista Marina Baldi, recentemente nominata dal collegio difensivo. L’appuntamento, secondo quanto emerso, è servito a mettere a punto le strategie in vista degli esiti dell’incidente probatorio, che dovrebbero arrivare entro il mese di dicembre.
“È in corso una riunione tra noi, ci stiamo confrontando e preparando le varie strategie”, hanno spiegato gli avvocati di Sempio, Liborio Cataliotti e Angela Taccia. Il lavoro del team, ha aggiunto Cataliotti, si concentra principalmente sui “quesiti dell’incidente probatorio” disposti dalla gip di Pavia, Daniela Garlaschelli. Al centro delle verifiche resta la questione del Dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi, un elemento che da anni rappresenta uno dei punti più controversi dell’intera vicenda. Secondo le precedenti consulenze della Procura e della difesa di Alberto Stasi, quel materiale genetico apparterrebbe almeno in parte proprio a Sempio, riaccendendo così i riflettori su di lui.
Leggi anche: “Adesso basta”. Garlasco, Roberta Bruzzone mette tutti a tacere: parole nette

Garlasco, riunione degli avvocati di Sempio: il motivo
A chiarire la natura del lavoro svolto durante la riunione è stato anche Armando Palmegiani, che fa parte del gruppo di esperti della difesa. “Abbiamo fatto il punto della situazione, ci sono molti aspetti tecnici e scientifici da approfondire”, ha spiegato l’ex commissario capo, sottolineando la complessità del quadro probatorio. Palmegiani ha voluto anche mettere fine alle voci circolate negli ultimi giorni, affermando con decisione: “Escludo categoricamente che si sia parlato di una presunta arma giapponese, non esiste e non è un tema di conversazione”. Il consulente ha inoltre smentito che siano state effettuate nuove misurazioni antropometriche su Sempio, chiarendo che “la riunione di oggi era già stata fissata prima degli accertamenti condotti dalla dottoressa Cattaneo, verso la quale abbiamo grande stima”.

Durante il programma “Dentro la notizia”, in onda su Canale 5 e condotto da Gianluigi Nuzzi, l’avvocato Cataliotti ha voluto ribadire la trasparenza del lavoro svolto dal gruppo di difesa. “Facciamo ciò che fanno gli inquirenti, facciamo ciò che fanno i periti del giudice, lo facciamo privatamente cercando di sposare i dati scientifici con quelli giuridici”, ha spiegato, sottolineando la volontà di affiancare all’attività processuale ufficiale un’analisi autonoma e approfondita degli elementi scientifici in campo.
Nella stessa trasmissione sono state diffuse anche alcune indiscrezioni sull’inchiesta per corruzione condotta dalla Procura di Brescia, che coinvolge l’ex procuratore di Pavia Mario Venditti. Nei prossimi giorni verranno ascoltati come persone informate sui fatti i tre avvocati che seguirono Sempio nel 2017 – Massimo Lovati, Federico Soldani e Simone Grassi – insieme alla pm Giulia Pezzino e alla dottoressa Laura Barbaini, sostituto procuratore generale a Milano.

“Preciso che Andrea Sempio non ci consta sia coinvolto in quell’indagine”, ha puntualizzato ancora Cataliotti. “Non ho titolo per parlarne e ciò che so lo apprendo dalla stampa. È giusto che si indaghi se un pizzino o altro ha generato sospetti, ma non credo che ciò sposti di una virgola la lettura delle risultanze probatorie e scientifiche del nostro processo”. Parole che mirano a separare nettamente i due filoni investigativi, ribadendo come per la difesa l’attenzione resti concentrata unicamente sugli aspetti tecnici legati al caso Poggi.
A diciotto anni dal delitto che sconvolse Garlasco, la vicenda continua dunque a intrecciare nuovi sviluppi e vecchi interrogativi. Con l’incidente probatorio ormai alle porte, le prossime settimane saranno decisive per comprendere se il nome di Andrea Sempio tornerà definitivamente al centro delle indagini o se le nuove analisi contribuiranno a sciogliere, una volta per tutte, i nodi di uno dei casi più complessi della cronaca giudiziaria italiana.


