Cambia l’orario del coprifuoco, apertura serale ristoranti. La data pensata dal governo

Coprifuoco e riaperture previste dal governo Draghi. Lo sviluppo di un planning che serva a portare l’Italia a superare l’ultimo dei lockdown, si rende necessario e subisce  lo scossone tra aperturisti e rigoristi. Insomma, seppur a rilento qualcosa sembra muoversi e la programmazione pare essersi avviata.

Parlando di riaperture e coprifuoco, da una parte troviamo i rigoristi che premono per effettuare riaperture step by step fino a fine giugno. Mentre dall’altra gli aperturisti che anticiperebbero al 20 aprile l’inizio della fase 2, per poi concluderla il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica. (Continua dopo le foto)


I lavori fremono per stilare i vari protocolli di sicurezza per gli specifici settori, partendo proprio dai sue più minati: cultura e ristorazione. Via libera al protocollo che riguarderà musei, cinema, teatri e spettacoli dal vivo: si punta a un ampliamento della capienza consentita fino ad ora, da 200 persone a 400 al chiuso e da 400 a mille all’aperto. Impossibile da trascurare il settore della ristorazione. Accadrà già nelle prossime ore che la Fipe si riunirà con il ministro Giancarlo Giorgetti per sottoporgli il protocollo che prevede ristoranti aperti anche la sera nelle zone gialle e a pranzo in quelle arancioni, mantenendo la obbligatoria la prenotazione. (Continua dopo le foto)

Cultura e ristorazione, mentre per questi due settori i lavori fremono, per quanto riguarda il settore dello sport (palestre e piscine), un planning sembra ancora piuttosto lontano. E mentre Matteo Salvini ribadisce che “bisogna aprire già domani” il ministro della Salute Roberto Speranza incoraggia “ad aprile conviene tenere ancora la massima prudenza. A maggio, a seconda dei parametri del contagio e della capacità di vaccinare i fragili, ci possono essere le condizioni per misure meno restrittive come quelle da zona gialla”. A quanto pare la zona gialla è in arrivo: coprifuoco alle 24 e cena fuori casa da maggio. (Continua dopo le foto)

Dunque per ristoranti e bar si pensa di istituire la prenotazione obbligatoria, di pari passo all’obbligo di favorire gli spazi all’aperto. Tavoli distanziati di almeno un metro, con la distanza potrà essere ridotta solo se il locale avrà apposto barriere fisiche tra i tavoli. Il max di 4 persone rimane vigente, a parte chi risulta convivente. Lo staff avrà l’obbligo di mascherina e si dovrà favorire il pagamento elettronico direttamente al tavolo. Mentre per quanto riguarda cinema e teatri, la capienza delle sale non potrà superare i 200 spettatori, diversificate entrate e uscite e la prenotazione dei posti potrà essere effettuata soltanto sul web. Elasticità per i clienti vaccinati o che hanno effettuato un tampone negativo nelle quarantotto ore precedenti.

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