Il caso di Liliana Resinovich, la donna triestina scomparsa il 14 dicembre 2021 e ritrovata senza vita il 5 gennaio 2022, continua a essere al centro delle cronache giudiziarie. Il marito, Sebastiano Visintin, è attualmente l’unico indagato per l’omicidio della moglie. Questa mattina, martedì 15 luglio 2025, è stata effettuata una nuova perquisizione nell’abitazione di Visintin, situata in via Verrocchio a Trieste.
L’operazione, disposta dalla Procura e condotta dalla Squadra Mobile, dalla polizia scientifica e da due consulenti tecnici, si è concentrata sull’analisi dei macchinari utilizzati da Visintin per l’affilatura dei coltelli, con particolare attenzione al loro consumo energetico. Durante una precedente perquisizione, avvenuta il 9 aprile, erano stati sequestrati oltre 700 utensili tra coltelli, forbici e cesoie, oltre a un maglione giallo e un paio di guanti in pile.

Liliana Resinovich, sotto osservazione le foto e i video con l’amico Claudio Sterpin
Parallelamente, gli inquirenti stanno esaminando cinque hard disk che Visintin aveva consegnato a un amico pochi giorni dopo la scomparsa di Liliana. All’interno di questi dispositivi sono state rinvenute fotografie e video che ritraggono la moglie insieme all’amico Claudio Sterpin. Secondo la Procura, questo materiale potrebbe indicare che Visintin fosse a conoscenza della relazione tra i due, contrariamente a quanto dichiarato, e potrebbe rappresentare un possibile movente passionale per l’omicidio.

Inoltre, è stato fissato per l’8 settembre prossimo l’inizio di nuovi esami genetici, merceologici e dattiloscopici su reperti già analizzati e su ulteriori materiali sequestrati, tra cui quelli rinvenuti nell’abitazione di Visintin. L’incarico per lo svolgimento di queste analisi è stato conferito a un team di esperti durante un’udienza di incidente probatorio.


La difesa di Visintin ha presentato ricorso in Cassazione contro l’ordinanza della gip di Trieste, Flavia Mangiante, che ha rigettato la richiesta di una nuova perizia medico-legale. Gli avvocati sostengono che le consulenze medico-legali effettuate finora presentano evidenti discrepanze scientifiche e chiedono che un collegio di periti super partes offra una valutazione tecnica unitaria e indipendente. Il caso Resinovich continua a suscitare grande attenzione mediatica e pubblica, con l’opinione pubblica che chiede verità e giustizia per la donna. Le indagini proseguono, e si attendono ulteriori sviluppi nei prossimi mesi.
“Cosa hanno sequestrato a Sebastiano Visintin”. Liliana Resinovich, le ultime novità sul caso


